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Norme generali ed elementi costitutivi del comune


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Comune di Pagnacco
Statuto comunale
pag.


NB: 1) IN CARATTERE COURIER NEW 12 MAIUSCOLO E GRASSETTO LE INTEGRAZIONI;



2) in carattere Courier New 10 corsivo, non maiuscolo e fra parentesi(), le parti soppresse.

TITOLO I

NORME GENERALI ED ELEMENTI COSTITUTIVI DEL COMUNE

Art. 1 - Il Comune
1. Il Comune di Pagnacco è Ente Locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo.

2. Il Comune è dotato di autonomia statutaria, organizzativa e finanziaria ed esercita funzioni proprie, attribuite dalle legge o delegate.

3. Il presente Statuto, nell'ambito dei principi fissati dalla legge, stabilisce le norme fondamentali per la sua organizzazione e per l'esercizio delle funzioni.

Art. 2 - La popolazione e il territorio
1. Il Comune di Pagnacco è costituito dalla popolazione del capoluogo e da quella delle frazioni di Plaino, Zampis, Lazzacco e Fontanabona.

Al capoluogo e alle frazioni appartengono le località tradizionalmente denominate:

- B.go Maran, Griis, Vanelis, Castellerio, Pazzan, Marolins, Modoletto e Liola.

Il territorio entro il quale il Comune esercita le sue funzioni, è rappresentato nella cartografia che, allegata al presente statuto sub 1, ne forma parte integrante.



2. Il Comune, che ha sede nella casa municipale, ha un proprio stemma e gonfalone descritti e rappresentati negli allegati sub 2 e 3 allo statuto.

Gli organi del Comune si riuniscono, di regola, nella sede municipale.


Art. 3 - Le funzioni
1. Spettano al Comune le funzioni amministrative riguardanti la popolazione e il territorio di competenza. In particolare le funzioni e i servizi sociali relativi:

a) alla tutela della salute, anche in via preventiva;

b) all'assetto ed utilizzazione del territorio;

c) allo sviluppo economico nei settori dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio, dell'industria, turismo e delle arti e professioni;

d) all'assistenza degli anziani, dei minori, degli invalidi e dei disabili;

e) alla conservazione dei beni culturali e alla valorizzazione e tutela della lingua e delle tradizioni friulane;

f) allo scambio di esperienze culturali con comuni italiani ed esteri, anche nella forma del gemellaggio;

g) alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, storico ed artistico;

h) alla promozione dello sport e di iniziative per il tempo libero;

i) a ogni altra materia demandata dalle leggi o nell'ambito delle leggi indicate dagli organi deliberanti del Comune.

Nello svolgimento delle funzioni sopra indicate, il comune si avvale anche delle associazioni di volontariato presenti sul territorio.



Art. 4 - Principi e limiti nell'esercizio delle funzioni istituzionali
1. L'attività amministrativa è ispirata ai principi di democrazia, di solidarietà e di trasparenza ed è improntata a criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità.

2. Il comune persegue i fini istituzionali nel rispetto delle norme del presente statuto, dei principi generali dell'ordinamento, delle leggi statali e regionali nonchè di ogni altro provvedimento avente forza di legge nel territorio comunale.

Si attiene ai regolamenti generali e alle circolari nei limiti in cui non contrastino con le norme statutarie.



3. Il comune riconosce la funzione sociale dell'impresa e promuove e favorisce le iniziative

economiche, anche in forma cooperativa.



Art. 5 - Cooperazione con altri enti
1. Il Comune attua forme di cooperazione con altri comuni e con la provincia per l'esercizio, in ambiti territoriali adeguati, delle funzioni proprie o delegate.

Art. 6 - Programma
1. Le finalità di cui sopra sono realizzate dal comune adottando il metodo e gli strumenti della programmazione.

2. Ai fini di predisporre i propri programmi e di concorrere alla determinazione degli obiettivi dei piani e programmi dello Stato e della Regione, il comune si giova dell'apporto delle categorie economiche, sociali e culturali e delle associazioni sindacali operanti sul territorio.


TITOLO II

ORGANI DEL COMUNE

Art. 7 - Organi
1. Sono organi del comune il consiglio comunale, la giunta e il Sindaco.

2. Il Comune promuove, per la pari opportunità fra uomo e donna, la presenza di entrambi i sessi negli orIL COMUNE PROMUOVE, PER LA PARI OPPORTUNITA' FRA UOMO E DONNA, LA PRESENZA DI ENTRAMBI I SESSI NEGLI ORGANI COLLEGIALI COMUNALI.

CAPO I°

IL CONSIGLIO COMUNALE

Art. 8 - Funzioni e costituzione
1. Il consiglio comunale determina gli indirizzi politici, sociali ed economici del comune e ne controlla l'attuazione.

L'attività di controllo si estende agli enti cui questo partecipa o che ricevono contributi dal comune, entro i limiti dell'attività finanziata.


2. La sua costituzione e le sue funzioni sono regolate dalle disposizioni che seguono.
Art. 9 - Elezione, durata e composizione
1. L'elezione del consiglio comunale, la sua durata in carica, il numero dei consiglieri e la loro posizione giuridica sono regolate dalle norme di legge.

2. I consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione, ovvero, in caso d surrogazione(precedente alla convalida degli eletti, non appena il Consiglio Comunale adotta la relativa deliberazione), AD AVVENUTA ESECUTIVITA' DELLA RELATIVA DELIBERAZIONE. IL SEGGIO CHE PER QUALSIASI MOTIVO DOVESSE RENDERSI VACANTE DURANTE IL QUADRIENNIO E' ATTRIBUITO AL CANDIDATO DELLA MEDESIMA LISTA CHE SEGUE IMMEDIATAMENTE L'ULTIMO ELETTO. NEL CASO DI SOSPENSIONE DI UN CONSIGLIERE ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 15, COMMA 4 BIS, DELLA LEGGE 19 MARZO 1990 N. 55 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, IL CONSIGLIO COMUNALE PROCEDE AI SENSI DELL'ART. 22, COMMA SECONDO, DELLA LEGGE 25 MARZO 1993, N. 81.

3. Il Consiglio dura in carica fino alla elezione del nuovo, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili.

Art. 10 - Prima adunanza, Consigliere anziano
1. La prima adunanza del consiglio comunale, è disposta dal (consigliere anziano entro 10 giorni dalla proclamazione degli eletti)SINDACO PROCLAMATO ELETTO ENTRO IL TERMINE DI 10 GIORNI DALLA PROCLAMAZIONE.

2. E' consigliere anziano (quello che ha ricevuto il maggior numero di preferenze) COLUI CHE HA OTTENUTO LA MAGGIOR CIFRA INDIVIDUALE AI SENSI DELL'ART. 72, COMMA QUARTO, DEL D.P.R. 16.05.1960 N. 570 CON ESCLUSIONE DEL SINDACO NEOELETTO E DEI CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO PROCLAMATI CONSIGLIERI. IL CONSIGLIERE ANZIANO PRESIEDE IL CONSIGLIO COMUNALE IN CASO DI ASSENZA O IMPEDIMENTO TEMPORANEO DEL SINDACO E DEL VICE-SINDACO. 3. (Il consiglio procede, come suo primo atto, all'esame della convalida degli eletti e alla nomina del Sindaco e della Giunta che dovrà avvenire comunque entro il termine di 60 giorni dalla proclamazione stessa) NELLA PRIMA SEDUTA SUCCESSIVA ALLE ELEZIONI IL CONSIGLIO COMUNALE:

A) PROCEDE ALLA CONVALIDA DEGLI ELETTI;

B) RICEVE LA COMUNICAZIONE DEL SINDACO SULLA COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE E SULLA NOMINA DEL VICE-SINDACO, NONCHE' LA PROPOSTA DEGLI INDIRIZZI GENERALI DI GOVERNO, CHE APPROVA IN APPOSITO DOCUMENTO;

...4. Le adunanze di cui al precedente comma sono presiedute dal (Consigliere anziano) SINDACO.

Art. 11 - Gruppi consiliari: dichiarazioni per la costituzione
1. I consiglieri possono costituirsi in gruppi composti da uno o più componenti e a tale scopo:

a) entro otto giorni dalla seduta di insediamento e convalida del consiglio comunale neo eletto, od entro otto giorni dalla surrogazione, i consiglieri sono tenuti a dichiarare per iscritto, alla segreteria comunale, a quale gruppo consiliare intendano appartenere;

b) i consiglieri che non fanno in termini la dichiarazione di cui alla precedente lettera a) costituiscono un unico gruppo misto;

c) ogni gruppo consiliare come sopra costituito, segnalerà al segretario per iscritto, entro gli otto giorni successivi all'ultimo di cui alla precedente lettera a), o alle formalizzate dimissioni del precedente capogruppo il nome del consigliere capogruppo.

Art. 12 - Convocazione del Consiglio. Seduta ordinaria e straordinaria. Convocazione obbligatoria.
1. Il consiglio comunale è convocato dal Sindaco che forma l'ordine del giorno e presiede i lavori del consiglio comunale. Questo deve riunirsi almeno due volte l'anno: una per deliberare il bilancio di previsione, l'altra per deliberare il conto consuntivo.

2. Il Sindaco convoca il consiglio quando lo ritiene necessario.

3. Il consiglio si riunisce in sessione ordinaria dal 1° aprile al 15 luglio e dal 1° settembre al 30 novembre di ciascun anno.

4. Il consiglio si riunisce in sessione straordinaria:

a) per iniziativa del Sindaco e per motivi da questo valutati urgenti;

b) su richiesta di 1/5 dei consiglieri in carica sempreché trattisi di materie rientranti nella competenza del consiglio.

5. Nel caso di cui alla lettera b) l'adunanza deve essere tenuta entro 20 giorni dalla data in cui è stata adottata la deliberazione o è pervenuta la richiesta.

Trascorso il predetto termine senza che la riunione abbia luogo, previa diffida, vi provvede il Prefetto.



6. In caso di urgenza la convocazione può aver luogo con un preavviso di almeno 24 ore. In questo caso ogni deliberazione può essere differita al giorno seguente su richiesta della maggioranza dei consiglieri presenti.

7. Il consiglio si riunisce, altresì, ad iniziativa degli organi di controllo o del Prefetto, limitatamente ai casi previsti dalla Legge.

Art. 13 - Avvisi. Termini e modalità di notifica
1. L'avviso di convocazione, con allegato l'ordine del giorno, deve essere pubblicato all'albo comunale e a quelli frazionali e notificato dal messo comunale al domicilio dei consiglieri, nei termini seguenti:

a) almeno 5 giorni prima di quello stabilito per l'adunanza, qualora si tratti di sessioni ordinarie;

b) almeno tre giorni prima di quello stabilito per l'adunanza quando si tratti di sedute straordinarie;

c) almeno 24 ore prima dell'adunanza, per i casi d'urgenza e per gli oggetti da trattarsi in aggiunta ad altri già iscritti all'ordine del giorno.

2. Il computo dei termini si effettua a norma dell'art. 155 del c.p.c.

Art. 14 - Numero legale costitutivo
1. Il consiglio comunale si riunisce validamente con la presenza della metà dei consiglieri assegnati salvo che sia richiesta una maggioranza speciale.

2. In seconda convocazione, per la valida costituzione della seduta è sufficiente l'intervento di almeno 4 consiglieri.

3. Il consiglio non può deliberare in seconda convocazione su proposte non comprese nell'ordine del giorno di prima convocazione ove non ne sia stato dato avviso nei modi e nei termini stabiliti dall'articolo precedente e non intervenga alla seduta la metà dei consiglieri assegnati.


4. Non concorrono a determinare la validità dell'adunanza:

a) i consiglieri tenuti ad astenersi o assentarsi dalla votazione;

b) coloro che escono dalla sala prima della votazione.

Art. 15 - Numero legale deliberativo
1. Qualora l'adunanza consiliare sia costituita con le presenze di cui all'articolo che precede, sono valide le deliberazioni che riportano il voto favorevole della maggioranza semplice dei votanti, fatti salvi i casi in cui sia richiesta una maggioranza qualificata.

2. Ai fini della maggioranza non si computano:

a) coloro che si astengono;

b) coloro che escono dalla sala prima della votazione;

c) le schede bianche e quelle nulle.

3. Nei casi d'urgenza le deliberazioni possono essere dichiarate immediatamente eseguibili purchè riportino il voto della maggioranza assoluta dei componenti.
Art. 16 - Le votazioni
1. Le votazioni hanno luogo con voto palese e per alzata di mano.

2. Ove lo ritenga il consiglio potrà votare anche mediante scheda nominativa.

3. Il regolamento stabilisce i casi in cui il consiglio vota a scrutinio segreto.

Art. 17 - Pubblicità delle sedute
1. Le sedute del consiglio comunale sono pubbliche, salvo i casi previsti dal regolamento di cui al successivo articolo 20.

2. Il Sindaco svolge funzioni di polizia dirette al regolare svolgimento dei lavori.

3. Il regolamento stabilisce i casi in cui il consiglio si riunisce in seduta segreta.
Art.17-bis - Uso della lingua friulana
1. Nelle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni è consentito l'uso della lingua friulana secondo le modalità stabilite dalla legge e dal Regolamento del Consiglio.
Art. 18 - Competenze del consiglio
(...1. Il consiglio ha competenza limitata ai seguenti atti fondamentali:

a) gli statuti dell'ente e delle aziende speciali, i regolamenti, l'ordinamento degli uffici e dei servizi;

b) i programmi, le relazioni previsionali e programmatiche, i piani finanziari ed i programmi di opere pubbliche, i bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, i conti consuntivi, i piani territoriali e urbanistici, i programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, le eventuali deroghe ad essi, i pareri da rendere nelle dette materie;

c) la disciplina dello stato giuridico e delle assunzioni del personale, le piante organiche e le relative variazioni;

d) le convenzioni tra i comuni e quelle tra comuni e Provincia, la costituzione e la modificazione di forme associative;

e) l'istituzione, i compiti e le norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;

f) l'assunzione diretta dei pubblici servizi, la costituzione di istituzioni e di aziende speciali, la concessione dei pubblici servizi, la partecipazione dell'ente locale a società di capitali, l'affidamento di attività o servizi mediante convenzione;

g) l'istituzione e l'ordinamento dei tributi, la disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;

h) gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;

i) la contrazione dei mutui e l'emissione di prestiti obbligazionari;

l) le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;

m) gli acquisti e le alienazioni immobiliari, le relative permute, gli appalti e le concessioni che non siano espressamente previsti in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;

n) la nomina, la designazione e la revoca dei propri rappresentanti presso enti, aziende ed istituzioni operanti nell'ambito del comune o della Provincia ovvero da essi dipendenti o controllati. Le nomine e le designazioni devono essere effettuate entro 45 giorni dalla elezione della giunta o entro i termini di scadenza del precedente incarico. In caso di mancata deliberazione si provvede ai sensi dell'art. 36, comma 5 della legge 08.06.1990 n. 142.)

...1. IL CONSIGLIO COMUNALE E' ORGANO DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO POLITICO-AMMINISTRATIVO.

2. LE COMPETENZE DEL CONSIGLIO COMUNALE SONO STABILITE DALLA LEGGE.

Art. 19 - Commissioni consiliari
1. Nell'esercizio delle sue funzioni il consiglio comunale si avvale anche di commissioni costituite nel proprio seno.

2. Delle commissioni potranno far parte, senza diritto di voto anche i cittadini non consiglieri comunali, purchè investiti di specifiche responsabilità nel settore di competenza della commissione.

3. Le Commissioni sono chiamate a rendere pareri sulle materie sottoposte alla loro cognizione dal Consiglio Comunale.

4. AI SENSI DELL'ART. 19, COMMA SECONDO, DELLA LEGGE 25 MARZO 1993 N. 81, IL CONSIGLIO COMUNALE, A MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI PROPRI MEMBRI, PUO' ISTITUIRE AL PROPRIO INTERNO COMMISSIONI DI INDAGINE SULL'ATTIVITA' DELL'AMMINISTRAZIONE IN ORDINE A CIRCOSTANZIATE PROBLEMATICHE AD ESSA CONNESSE.

5. LA COMMISSIONE D'INDAGINE SARA' COMPOSTA DA TRE MEMBRI, DEI QUALI UNO RAPPRESENTANTE DELLA MINORANZA. NON POSSONO FAR PARTE DELLA COMMISSIONE IL SINDACO E GLI ASSESSORI.

6. LA COMMISSIONE D'INDAGINE PUO' ASSUMERE OGNI INFORMAZIONE ATTINENTE AL MANDATO CONFERITOLE SIA CON L'ACCESSO AI DOCUMENTI, SIA CON L'AUDIZIONE DI AMMINISTRATORI, DIPENDENTI, SEGRETARIO COMUNALE E DEL REVISORE DELL'ATTIVITA' ECONOMICO-FINANZIARIA.

7. LA COMMISSIONE D'INDAGINE CONCLUDE LA PROPRIA ATTIVITA' CON APPOSITA RELAZIONE DA PRESENTARE AL CONSIGLIO COMUNALE.

8. IN OGNI COMMISSIONE DEVE ESSERE ASSICURATA LA PRESENZA DI CONSIGLIERI DI ENTRAMBI I SESSI, SALVO ESPRESSA LORO RINUNCIA.

ART. 20 - Regolamento interno
1. Il Consiglio Comunale approva, a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune, il regolamento del proprio funzionamento.

Art. 21 - I consiglieri comunali
1. Ciascun consigliere comunali rappresenta il proprio Comune, senza vincolo di mandato.

2. I consiglieri comunali hanno il dovere di intervenire alle sedute del consiglio comunale e di partecipare ai lavori delle commissioni di cui fanno parte.

3. L'entità e i tipi di indennità spettanti a ciascun consigliere, a seconda delle funzioni e delle attività, sono stabilite (dalla legge) NEI LIMITI PREVISTI DALLA LEGGE.

Art. 22 - Decadenza dalla carica e dimissioni
1. I consiglieri che senza giustificato motivo non intervengano alle sedute consiliari per tre volte consecutive sono dichiarati decaduti.

2. La decadenza è pronunciata dal Consiglio Comunale, d'ufficio o su istanza di qualunque elettore del Comune o del Prefetto, dopo decorso il termine di dieci giorni dalla notificazione all'interessato alla proposta di decadenza.

3. (Le dimissioni dalla carica di consigliere avranno effetto con la presa d'atto del consiglio) LE DIMISSIONI CONSISTONO IN UNA DICHIARAZIONE SCRITTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE PRESENTATA AL CONSIGLIO, AL SEGRETARIO COMUNALE O AL PROTOCOLLO COMUNALE.

4. LE DIMISSIONI SONO IRREVOCABILI, NON NECESSITANO DI PRESA D'ATTO E DIVENTANO EFFICACI UNA VOLTA ADOTTATA DAL CONSIGLIO LA DELIBERAZIONE DI SURROGA. LA SURROGAZIONE DEVE AVVENIRE ENTRO VENTI GIORNI DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DELLE DIMISSIONI.

Art. 23 - Poteri
1. Il consigliere esercita i diritti di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione consiliare e può formulare interrogazioni, interpellanze e mozioni. IL SINDACO, O L'ASSESSORE DA LUI DELEGATO, RISPONDONO ALLE INTERROGAZIONI ENTRO TRENTA GIORNI DAL RICEVIMENTO DELLE STESSE AL PROTOCOLLO COMUNALE.

2. Ha diritto di ottenere dagli uffici del Comune e dalle aziende ed enti di cui questo fa parte tutte le notizie ed informazioni utili all'espletamento del suo mandato.

...3. Le forme e i modi per l'esercizio di tali diritti sono disciplinati dal regolamento.

4. Il consigliere è tenuto al segreto d'ufficio, nei casi specificatamente determinati dalla legge.

Art. 24 - Responsabilità
1. La responsabilità dei consiglieri comunali, concorrente o meno con quella del comune, è regolata dalle disposizioni di legge.

Art. 25 - Scioglimento del Consiglio
1. Il Consiglio Comunale può essere sciolto nei casi e nelle forme previste dalla legge.


CAPO II

LA GIUNTA COMUNALE

Art. 26 - Funzioni e composizione
(...1. La Giunta Comunale è l'organo esecutivo e di governo del Comune.).

1. LA GIUNTA COLLABORA CON IL SINDACO NELL'AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE ED OPERA ATTRAVERSO DELIBERAZIONI COLLEGIALI.

(...2. La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da 6 assessori eletti fra i consiglieri comunali).

(...2. (La Giunta è composta dal Sindaco, che la convoca e la presiede e da quattro Assessori).

2.LA GIUNTA E’ COMPOSTA DAL SINDACO, CHE LA CONVOCA E LA PRESIEDE, E DA UN NUMERO DI ASSESSORI COMPRESO TRA QUATTRO E SEI.

3. CHI HA RICOPERTO IN DUE MANDATI CONSECUTIVI LA CARICA DI ASSESSORE NON PUO' ESSERE, NEL MANDATO SUCCESSIVO, ULTERIORMENTE NOMINATO ASSESSORE.

Art. 27 - (Elezione) NOMINA
( 1. Il Sindaco e la Giunta sono eletti dal Consiglio alla prima adunanza, subito dopo la convalida degli eletti, e comunque entro 60 gg. dalla proclamazione degli stessi o dalla data in cui si è verificata la vacanza o, in caso di dimissioni, dalla data di presentazione delle stesse.

2. Il consigliere anziano presiede il consiglio comunale che dovrà procedere alla contestuale nomina del Sindaco e degli Assessori

3. L'elezione del Sindaco e degli Assessori è preceduta:

a) dalla presentazione di proposte politico programmatiche, contenute in un documento sottoscritto da almeno 1/3 dei consiglieri assegnati, recante l'indicazione dei candidati alle cariche di Sindaco e di Assessore ed illustrate dai candidati alla carica di Sindaco; le proposte con l'allegato documento sono presentate al Segretario Comunale almeno 3 giorni prima della adunanza nella quale si discute dell'elezione;

b) da un dibattito sulle dichiarazioni rese dai candidati alla carica di Sindaco.

4. L'elezione avviene in seduta pubblica, a scrutinio palese per appello nominale ed a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati

5. A tal fine sono indette, entro il termine di cui al punto 1 sub) tre successive votazioni, da tenersi in distinte sedute, a distanza di almeno 5 giorni l'una dall'altra.

6. La deliberazione di nomina del Sindaco e della Giunta viene fatta recapitare a cura del Segretario Comunale all'organo di controllo lo stesso giorno in cui ha inizio la pubblicazione. Diventa esecutiva ove entro tre giorni dall'invio non intervenga l'annullamento da parte di detto rogano.)
(1. Il Sindaco nomina i componenti della Giunta Comunale esclusivamente fra i componenti di entrambi i sessi del Consiglio Comunale in carica.)

1. IL SINDACO PUO’ NOMINARE QUALI COMPONENTI LA GIUNTA COMUNALE, ANCHE PERSONE ESTERNE AL CONSIGLIO COMUNALE, NEL NUMERO MASSIMO DI DUE.

2. IL SINDACO INDIVIDUA E NOMINA FRA I COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE UN VICE-SINDACO

3. DELLA NOMINA DEGLI ASSESSORI E DEL VICE-SINDACO IL SINDACO DA COMUNICAZIONE NELLA PRIMA SEDUTA CONSILIARE SUCCESSIVA ALLA ELEZIONE UNITAMENTE ALLA PROPOSTA DEGLI INDIRIZZI GENERALI DI GOVERNO.

...4. NON POSSONO FAR PARTE DELLA GIUNTA IL CONIUGE, GLI ASCENDENTI, I DISCENDENTI, I PARENTI ED AFFINI FINO AL TERZO GRADO DEL SINDACO.

5. GLI ASSESSORI NON POSSONO ESSERE NOMINATI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE, NE' RICOPRIRE INCARICHI E ASSUMERE CONSULENZE PRESSO ENTI ED ISTITUZIONI DIPENDENTI O COMUNQUE SOTTOPOSTI ALLA VIGILANZA DEL COMUNE.

ART. 28 - Ineleggibilità e incompatibilità alla carica di Sindaco e di Assessore.

...1.Le cause di ineleggibilità e di incompatibilità alla carica di Sindaco o di Assessore sono stabilite dalla legge.

ART. 29 - Assessore anziano
1. L'ordine di anzianità fra gli Assessori viene (stabilito, di norma, dal documento programmatico.) DI NORMA STABILITO DAL DOCUMENTO DI NOMINA DI CUI AL PRECEDENTE ARTICOLO 27. Qualora ciò non avvenga l'anzianità è determinata dall'età DEI NOMINATI.

...2. (L'Assessore anziano sostituisce il Sindaco qualora sia assente o impedito il Vice-Sindaco.) IN CASO DI ASSENZA O IMPEDIMENTO DEL SINDACO E DEL VICE-SINDACO LE FUNZIONI SOSTITUTIVE SONO ESERCITATE DALL'ASSESSORE ANZIANO.

ART. 30 - Convocazione e funzionamento della Giunta
1. La Giunta è convocata dal Sindaco che la presiede ed al quale spetta la determinazione degli argomenti da porre all'ordine del giorno. (tenendo conto degli argomenti proposti dai singoli assessori).

2. (Le modalità di convocazione e di funzionamento sono stabilite dalla Giunta stessa). LE SEDUTE DELLA GIUNTA NON SONO PUBBLICHE E LE VOTAZIONI SONO PALESI. ALLE SEDUTE POSSONO PARTECIPARE SENZA DIRITTO DI VOTO E SU DETERMINAZIONE DEL SINDACO:

A) RESPONSABILI DI SERVIZI;

B) CONSIGLIERI COMUNALI;

C) ESPERTI E CONSULENTI ESTERNI;

D) PRESENTATORI DI ISTANZE, PETIZIONI E PROPOSTE.

3. PER LA VALIDITA' DELLE SEDUTE E' NECESSARIA LA PRESENZA DI META' PIU' UNO DEI COMPONENTI.

ART. 31 - Competenze della Giunta Comunale
1. (La Giunta è l'organo esecutivo e di governo del Comune). LA GIUNTA COMUNALE COMPIE TUTTI GLI ATTI DI AMMINISTRAZIONE CHE NON SIANO RISERVATI DALLA LEGGE AL CONSIGLIO E CHE NON RIENTRINO NELLE COMPETENZE DEL SINDACO, DEL SEGRETARIO E DELLE FIGURE APICALI DEL COMUNE. RIFERISCE ANNUALMENTE AL CONSIGLIO (IN SEDE DI APPROVAZIONE DEL CONTO CONSUNTIVO) SULLA PROPRIA ATTIVITA', NE ATTUA GLI INDIRIZZI E SVOLGE FUNZIONE PROPOSITIVA E DI IMPULSO NEI CONFRONTI DELLO STESSO.

2. (Impronta la propria attività a principi di collegialità, trasparenza ed efficienza.) IN PARTICOLARE SPETTANO ALLA GIUNTA:

A) ASSUMERE ATTIVITA' DI INIZIATIVA, DI IMPULSO E DI RACCORDO CON ORGANI DI PARTECIPAZIONE;

B) PROPORRE EVENTUALMENTE AL CONSIGLIO I REGOLAMENTI PREVISTI DALLE LEGGI E DALLO STATUTO;

C) OPERARE SCELTE NELL'AMBITO DI DISCREZIONALITA' AMMINISTRATIVE, CON L'INDICAZIONE PUNTUALE DEI FINI E L'INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITA', CHE COSTITUIRANNO GUIDA NELL'ATTIVITA' SPETTANTE AL SEGRETARIO COMUNALE E ALLE FIGURE APICALI DELL'ENTE;

D) DEFINIRE LE CONDIZIONI ED APPROVARE LE CONVENZIONI CON SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, CONCERNENTI OPERE E SERVIZI ED IN MATERIA URBANISTICA, FATTE SALVE LE COMPETENZE CONSILIARI;

E) FISSARE LA DATA DI CONVOCAZIONE DEI COMIZI PER I REFERENDUM CONSULTIVI E COSTITUIRE L'UFFICIO COMUNALE PER LE ELEZIONI, CUI E' RIMESSO L'ACCERTAMENTO DELLA REGOLARITA' DEL PROCEDIMENTO QUALORA TALI ATTRIBUZIONI NON SIANO RISERVATE AL SINDACO;

F) NOMINARE LE COMMISSIONI PER LE SELEZIONI PUBBLICHE E RISERVATE, SE TALE ADEMPIMENTO NON SIA ATTRIBUITO AL SINDACO;

G) ADOTTARE I PROVVEDIMENTI DI ASSUNZIONE, CESSAZIONE DEL PERSONALE COMUNALE, NON RISERVATI AD ALTRI ORGANI;

H) APPROVARE I DISEGNI E PROPOSTE DI PROVVEDIMENTI DA SOTTOPORRE ALLE DETERMINAZIONI DEL CONSIGLIO;

I) DISPORRE L'ACCETTAZIONE O IL RIFIUTO DI LASCITI E DONAZIONI SALVO LA COMPETENZA CONSILIARE EX ART. 32 LETT. M) DELLA LEGGE 08 GIUGNO 1990 N. 142;

L) ESERCITARE LE FUNZIONI DELEGATE DALLO STATO, DALLA REGIONE O DALLA PROVINCIA, QUANDO NON ESPRESSAMENTE ATTRIBUITE DALLA LEGGE E DALLO STATUTO AD ALTRO ORGANO,

M) INTERVENIRE NEGLI ACCORDI DI CONTRATTAZIONE DECENTRATA NELLE MATERIE NON DEMANDATE ALLA COMPETENZA DEL SEGRETARIO COMUNALE,

N) ADOTTARE IN VIA D'URGENZA LE DELIBERAZIONI ATTINENTI ALLE VARIAZIONI DI BILANCIO, SOTTOPONENDOLE A RATIFICA DEL CONSIGLIO NEI 60 GIORNI SUCCESSIVI A PENA DI DECADENZA.

O) FISSARE, AI SENSI DEL REGOLAMENTO E DEGLI ACCORDI DECENTRATI, I PARAMETRI E GLI STANDARDS ED I CARICHI FUNZIONALI DI LAVORO PER MISURARE LA PRODUTTIVITA' DELL'APPARATO;

P) LA DISCIPLINA DELLO STATO GIURIDICO E DELLE ASSUNZIONI DEL PERSONALE;

Q) ASSUMERE DELIBERAZIONI A CONTRARRE,

R) AVVIARE SECONDO IL PROGRAMMA DEFINITO DAL CONSIGLIO COMUNALE IL PROCEDIMENTO PER LA COPERTURA DEI POSTI VACANTI IN ORGANICO ED ADOTTARE I PROVVEDIMENTI DI ASSUNZIONE.

( 3. La Giunta compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge e dallo Stato al consiglio e che non rientrino nelle competenze del Sindaco e del Segretario o di altri funzionari; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività, ne attua gli indirizzi generali e svolge funzione propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.)

( 4. In particolare spettano alla Giunta:

a) la predisposizione degli atti di competenza del Consiglio;

b) le deliberazioni riguardanti le azioni giudiziarie attive e passive del Comune;

c) gli appalti e le concessioni nonchè gli acquisti e le alienazioni, le relative permute, e in generale tutti i contratti. Qualora tali atti riguardino beni immobili sussiste la competenza della Giunta:

1. soltanto se previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o ne costituiscano mera esecuzione;

2. se rientrano nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi, con copertura di spesa a carico della parte corrente del bilancio;

d) i progetti relativi a singole opere pubbliche;

e) le spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, limitatamente a quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;

f) i contributi, le indennità, i compensi, i rimborsi e le esenzioni ad amministratori, a dipendenti ed a terzi, fatte salve le indennità di cui agli artt. 3 e 5 della Legge 27.12.1985, n. 816;

g) i provvedimenti riguardanti assunzioni, stato giuridico e trattamento economico al personale, ferme restando le competenze riservate al Consiglio o al Segretario Comunale.

Rientrano quindi nella competenza della Giunta Comunale:

- tutti i provvedimenti relativi al personale quali l'indizione dei concorsi, le assunzioni conseguenti e quelle temporanee, il collocamento in quiescenza o l'interruzione del rapporto per altra causa, l'attribuzione dei trattamenti economici derivanti dagli accordi nazionali di lavoro approvati con D.P.R., riferiti alla qualifica funzionale ricoperta e prevista nella pianta organica, i provvedimenti relativi alla concessione di congedi straordinari, di aspettative ed alla applicazione di provvedimenti disciplinari in conformità a quanto previsto dal D.P.R. 10.01.1957, n. 3;

- la nomina delle commissioni per le selezioni pubbliche e riservate;

- le assunzioni di personale a carattere stagionale ed a tempo determinato disciplinate dalla legge;

l'identificazione delle figure dei responsabili dei servizi nell'ambito della organizzazione del Comune;

h) le scelte nell'ambito di discrezionalità amministrative, con le indicazioni dei fini e l'individuazione delle scelte di priorità, ovviamente con l'osservanza degli indirizzi dati dal Consiglio;

i) l'accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni salvo la competenza consiliare ex art. 32 lett.m) della Legge 142/90;

l) l'esercizio delle funzioni delegate dallo Stato, dalla Regione o dalla Provincia qualora non espressamente attribuite dalla legge e dallo Statuto od altro organo;

m) la fissazione della data di convocazione dei comizi per i referendum consultivi e la costituzione dell'ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l'accertamento della regolarità del procedimento, qualora tali attribuzioni non siano riservate al Sindaco;

n) l'adozione, in via d'urgenza, delle deliberazioni attinenti alle variazioni o agli storni di bilancio sottoponendole a ratifica del Consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza;

o) gli atti di determinazione e variazione delle tariffe per la fruizione di beni e servizi, salvo la competenza consiliare ex art. 32 - II° comma lett.g) della legge 142/90;

p) ogni altro provvedimento che comporti l'esercizio discrezionale e che non costituisca atto a natura vincolata ne una discrezionalità di carattere tecnico in esecuzione di disposizioni legislative, regolamentari e di atti, programmi o piani, ivi comprese le previsioni degli strumenti urbanistici generali ed attuativi;

q) la richiesta di sottoporre una deliberazione all'esame dell'organo di controllo ai sensi del I° comma dell'art. 45 della legge 142/900. Tale iniziativa va deliberata nel periodo di pubblicazione dell'atto di cui si richiede l'esame;

r) le seguenti attribuzioni organizzative:

- le decisioni in ordine a questioni di competenze funzionali fra gli organi gestionali dell'Ente;

- la fissazione, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati dei parametri degli standards e carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell'apparato;

- la determinazione dei misuratori e dei modelli di rilevazione per la concretizzazione del controllo economico interno di gestione se deliberata dal Consiglio.)

ART. 32 - Decadenza dalla carica di Sindaco e di Assessore
...1. La decadenza dalla carica di Sindaco (o di assessore avviene per le seguenti cause:

a) accertamento definitivo di una causa di ineleggibilità o di incompatibilità alla carica di consigliere comunale;

b) nei casi previsti dalla legge;

c) il mancato intervento a tre sedute consecutive della giunta senza giustificato motivo.) E' DETERMINATA NEI CASI PREVISTI DALLA LEGGE.

(...2. Fatta salva l'applicazione dell'art. 7 della legge 23 aprile 1981 n. 154, la decadenza è pronunciata dal consiglio comunale, d'ufficio o su istanza di qualunque elettore del Comune, dopo decorso il termine di 10 giorni dalla notizia all'interessato della proposta di decadenza.)

2. LA DECADENZA DALLA CARICA DI ASSESSORE, OLTRE CHE PER I CASI PREVISTI DALLA LEGGE, ANCHE PER:

A) ACCERTAMENTO DEFINITIVO DI UNA CAUSA DI INELEGGIBILITA' ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE;

B) MANCATO INTERVENTO A TRE SEDUTE CONSECUTIVE DELLA GIUNTA COMUNALE SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO.

...3. FATTA SALVA L'APPLICAZIONE DELL'ART. 7 DELLA LEGGE 23.04.1981 N. 154, LA DECADENZA E' PRONUNCIATA DAL CONSIGLIO COMUNALE, D'UFFICIO O SU ISTANZA DI QUALUNQUE ELETTORE DEL COMUNE, DECORSO IL TERMINE DI 10 GIORNI DALLA NOTIZIA ALL'INTERESSATO DELLA PROPOSTA DI DECADENZA.

ART. 33 - (Revoca degli assessori) REVOCA E DIMISSIONI DEGLI ASSESSORI

(...1. L'Assessore può essere revocato per deliberazione del consiglio comunale su motivata proposta scritta del Sindaco.

...1. IL SINDACO PUO' REVOCARE UNO O PIU' ASSESSORI DANDONE MOTIVATA COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE.

(...2. La seduta è pubblica e deve avere luogo dopo il decorso del termine di 10 giorni dalla notificazione della proposta di revoca all'interessato.)

...2. L'ATTO DI REVOCA DEVE INDICARE ANCHE LA NOMINA DEL NUOVO ASSESSORE O DEI NUOVI ASSESSORI; LA NUOVA NOMINA, O LE NUOVE NOMINE, DEVONO ESSERE COMUNICATE AL CONSIGLIO COMUNALE.

(...3. Per la validità della votazione, espressa per appello nominale, è necessaria la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.)

...3. TALI COMUNICAZIONI NON DANNO LUOGO A VOTAZIONE E SI EFFETTUANO IN SEDUTA PUBBLICA.

...4. GLI ASSESSORI CESSANO DALLA CARICA ANCHE A SEGUITO DI DIMISSIONI DA PRESENTARE PER ISCRITTO AL SINDACO.

...5. LE DIMISSIONI HANNO EFFICACIA DAL MOMENTO DELLA LORO RICEZIONE AL PROTOCOLLO COMUNALE.

CAPO III°

IL SINDACO

ART. 34 - Attribuzioni
(...1. Il Sindaco è il capo dell'amministrazione, legale rappresentante del comune e funzionario delegato nei casi previsti dalla legge.)

...1. IL SINDACO, ELETTO DAI CITTADINI A SUFFRAGIO DIRETTO E UNIVERSALE SECONDO LE DISPOSIZIONI DETTATE DALLA LEGGE 25.03.1993 N. 81, E' L'ORGANO RESPONSABILE DELL'AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE.

...2. Ha competenze e poteri di impulso e di indirizzo, di vigilanza e controllo dell'attività degli assessori e delle strutture e enti comunali.

...3.(...3. Prima di assumere le funzioni ) DIVENUTA ESECUTIVA LA DELIBERAZIONE DI CONVALIDA il Sindaco presta giuramento dinanzi al Prefetto in conformità alle leggi in vigore.

...4. Distintivo del Sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica.

ART. 35 - (Competenze amministrative) COMPETENZE QUALE ORGANO DI AMMINISTRAZIONE
...1. Il Sindaco QUALE ORGANO DI AMMINISTRAZIONE:
(a - ha la rappresentanza generale del Comune e può stare in giudizio in suo nome, anche in via cautelare, avanti agli organi competenti;)

A) HA LA DIREZIONE UNITARIA ED IL COORDINAMENTO DELL'ATTIVITA' POLITICO AMMINISTRATIVA DEL COMUNE;

(b - può sospendere per motivi di legittimità o di merito l'adozione di atti specifici concernenti l'attività amministrativa dei singoli assessori per sottoporli alla conoscenza della Giunta;)

B) NOMINA, COORDINA E REVOCA I SINGOLI ASSESSORI ED IL VICESINDACO;

(c - concorda con gli Assessori interessati le dichiarazioni e le prese di posizione che interessano l'Ente;)

C)PUO' SOSPENDERE L'ADOZIONE DI ATTI SPECIFICI CONCERNENTI L'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA DEI SINGOLI ASSESSORATI;

(d - emette provvedimenti in tutte le materie ivi compresa l'occupazione d'urgenza e gli espropri, che la legge specificatamente assegna alla sua competenza;)

D) CONCORDA CON GLI ASSESSORI INTERESSATI LE DICHIARAZIONI E LE PRESE DI POSIZIONE PUBBLICHE CHE INTERESSANO L'ENTE, CHE QUESTI ULTIMI INTENDONO RILASCIARE;

(e - ha facoltà di delegare, in conformità alle materie di rispettiva competenza, agli Assessori poteri e facoltà, ivi compresa l'adozione di atti e provvedimenti a rilevanza esterna;)

E) EMETTE PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI OCCUPAZIONE D'URGENZA, ESPROPRI, ECC.. CHE LA LEGGE ASSEGNA SPECIFICATAMENTE ALLA SUA COMPETENZA;

F) ha facoltà di delegare(al Segretario Comunale) IN CONFORMITA' AI RISPETTIVI RUOLI, AGLI ASSESSORI, E AL SEGRETARIO COMUNALE, (la formazione e la sottoscrizione di atti a rilevanza interna ed esterna;) L'ADOZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI CHE LA LEGGE E LO STATUTO NON ABBIA GIA' LORO ATTRIBUITO;

G) promuove ed assume iniziative per concludere accordi di (programmi) PROGRAMMA con tutti (gli Enti) I SOGGETTI pubblici previsti dalla Legge;

(h - partecipa alla costituzione di Consorzi unitamente all'Assessore competente);

H) PRESENTA LE PROPRIE DIMISSIONI AL CONSIGLIO COMUNALE;

I) convoca i comizi per i referendum consultivi;

L) adotta ordinanze ordinarie;

M) promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che (gli) uffici, (i) servizi, (le) aziende speciali, (le) istituzioni e società (a partecipazione pubblica) APPARTENENTI AL COMUNE, svolgano le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio (e) ED in coerenza (con le delibere della) CON GLI INDIRIZZI ATTUATIVI ESPRESSI DALLA Giunta;

N) approva i ruoli dei tributi, dei canoni e delle entrate comunali e le relative variazioni;

O) impartisce direttive al Segretario Comunale (e ai dipendenti), in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sull'intera gestione amministrativa DI TUTTI GLI UFFICI E SERVIZI.



(p - adotta i provvedimenti disciplinari per il personale nell'ambito della competenza che gli deriva dalla Legge);

(q - qualora l'accordo comporti variazione degli strumenti urbanistici l'adesione del Sindaco allo stesso dovrà essere ratificata dal Consiglio Comunale entro trenta giorni a pena di decadenza);

(q) (P) DETERMINA GLI ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO DEGLI UFFICI E SERVIZI COMUNALI;

Q) ADOTTA TUTTI GLI ALTRI PROVVEDIMENTI DI NATURA DISCREZIONALE, NON COLLEGIALE O GESTIONALE CHE LA LEGGE O LO STATUTO ESPLICITAMENTE NON ABBIANO ATTRIBUITO AL SEGRETARIO E ALLE FIGURE APICALI DELL'ENTE,

R) PROVVEDE A NOMINARE, DESIGNARE E REVOCARE I RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO AZIENDE, ENTI ED ISTITUZIONI, SULLA BASE DEGLI INDIRIZZI STABILITI DAL CONSIGLIO COMUNALE, COME PREVISTO DALL'ART. 36, COMMA 5, DELLA LEGGE 08 GIUGNO 1990 N. 142, FATTA SALVA LA COMPETENZA DEL CONSIGLIO MEDESIMO NEI CASI ESPRESSAMENTE RISERVATI DALLA LEGGE, PER LA NOMINA DEI PROPRI RAPPRESENTANTI PRESSO AZIENDE, ENTI ED ISTITUZIONI;

S) PROPONE AL CONSIGLIO LA REVOCA E LA SUCCESSIVA SOSTITUZIONE DEI PROPRI RAPPRESENTANTI NOMINATI PRESSO ENTI, AZIENDE ED ISTITUZIONI;

T) RISPONDE ENTRO TRENTA GIORNI, OVE NON DELEGHI UN ASSESSORE, ALLE INTERROGAZIONI E AD OGNI ISTANZA DI SINDACATO ISPETTIVO PRESENTATE DAI CONSIGLIERI;

ART. 36 - Competenze QUALE ORGANO di vigilanza
(...1.Il Sindaco:)

...1. SPETTA AL SINDACO QUALE ORGANO DI VIGILANZA:

a) promuovere tramite il Segretario Comunale indagini e verifiche amministrative sull'intera attività del Comune;



(b) - compie gli atti conservativi dei diritti del Comune);

(c) B) (può) disporre l'acquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, APPARTENENTI ALL'ENTE, tramite (i quali il Comune gestisce servizi pubblici, con le modalità ritenute opportune e nei casi consentiti dalla Legge, e ne informa) I RAPPRESENTANTI LEGALI DELLE STESSE E INFORMARNE il Consiglio Comunale;

(d) C) (collabora) COLLABORARE con il revisore dei conti del Comune per definire le modalità di svolgimento delle sue funzioni PREVISTE DALL'ART. 23, COMMA 7, DELLA LEGGE 08 GIUGNO 1990, N. 142 nei confronti delle istituzioni;

ART. 37 - Competenze organizzative
1. Il Sindaco, NEL CONTESTO DELLE PROPRIE COMPETENZE, ORGANIZZATIVE:

a) stabilisce gli argomenti all'ordine del giorno delle sedute, dispone la convocazione del consiglio comunale e lo presiede;

b) convoca e presiede la conferenza dei capi gruppo consiliari, secondo la disciplina regolamentare;

c) esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione popolare da lui presiedute, nei limiti previsti dalla legge;

d) dispone (e presiede) la convocazione della giunta per l'esame delle proposte iscritte da ciascun assessore;

e) ha potere di delega generale delle sue competenze ed attribuzioni, ad un assessore che assume la qualifica di vice-sindaco;



f) delega normalmente particolari specifiche attribuzioni che attengano a materie definite ed omogenee ai singoli assessori e/o Consiglieri Comunali. Nel caso di delega ai Consiglieri, questa ha solo rilevanza interna;

(g) riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio);

G) NOMINA, SU PROPOSTA DEL SEGRETARIO COMUNALE, I RESPONSABILI DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI, OVE NON DI COMPETENZA DELLA GIUNTA PER DISPOSIZIONE DI LEGGE, ATTRIBUISCE E DEFINISCE GLI INCARICHI DI COLLABORAZIONE ESTERNA SECONDO LE MODALITA' ED I CRITERI DI CUI ALL'ART. 51 DELLA LEGGE 08 GIUGNO 1990 N. 142, DEL PRESENTE STATUTO E DEI REGOLAMENTI COMUNALI.

ART. 38 - (attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale) COMPETENZE PER I SERVIZI STATALI

...1. Il Sindaco, (quale Ufficiale del Governo, sovrintende) ALTRESI', PER I SERVIZI STATALI:

(a) alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica;

A) PROVVEDE AD ASSOLVERE FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA QUANDO LA LEGGE GLI ATTRIBUISCE LA QUALIFICA DI UFFICIALE DI PUBBLICA SICUREZZA;

(b) alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica;)

B) SOVRINTENDE, EMANA DIRETTIVE ED ESERCITA VIGILANZA NEI SERVIZI DI COMPETENZA STATALE PREVISTI DALL'ART. 38, COMMA PRIMO, DELLA LEGGE 08 GIUGNO 1990, N. 142;

(c) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge;)

C) SOVRINTENDE, INFORMANDONE IL PREFETTO, AI SERVIZI DI VIGILANZA ED A QUANTO INTERESSA LA SICUREZZA E L'ORDINE PUBBLICO;

(d) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone il Prefetto;)

D) ADOTTA I PROVVEDIMENTI CONTIGIBILI ED URGENTI PREVISTI DALL'ART. 38, SECONDO COMMA, DELLA LEGGE 08 GIUGNO 1990 N. 142 ED ASSUME LE INIZIATIVE CONSEGUENTI;

E) EMANA, ATTI E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI CIRCOLAZIONE STRADALE;

( 1. Il Sindaco quale Ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili ed urgenti in materia di sanità ed igiene, edilizia e polizia locale al fine di provvedere ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al Prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica.

...3. Se l'ordinanza adottata ai sensi del comma 2 è rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito, il Sindaco può provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui fossero incorsi.

...4. Chi sostituisce il Sindaco esercita anche le funzioni di cui presente articolo.

...5. Nell'ambito dei servizi di cui al presente articolo, il Sindaco, la Giunta e il Segretario Comunale sono tenuti a prestare la collaborazione richiesta alle eventuali ispezioni prefettizie disposte ai sensi dell'art. 38, comma 5 della legge 08.06.1990, n. 142;)

ART. 39 - Il Vice-sindaco
(...1. Il vice-sindaco è l'assessore che riceve dal Sindaco delega generale per l'esercizio di tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento)

...1. IL SINDACO NOMINA, TRA I COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE, UN VICESINDACO.

(...2. Delle deleghe rilasciate al vice-sindaco ed eventualmente agli assessori deve essere data comunicazione al consiglio e agli organi previsti dalla legge.)

...2. IL VICESINDACO SOSTITUISCE IL SINDACO IN CASO DI ASSENZA O IMPEDIMENTO TEMPORANEO, NONCHE' NEL CASO DI SOSPENSIONE DALL'ESERCIZIO DELLA FUNZIONE ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 15, COMMA 4-BIS DELLA LEGGE 19.03.1990 N. 55 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI.

...3. AL VICESINDACO SONO INOLTRE ATTRIBUITE LE FUNZIONI DEL SINDACO IN CASO DI DIMISSIONI, IMPEDIMENTO PERMANENTE, DECADENZA O DECESSO DELLO STESSO SINO ALLO SVOLGIMENTO DELLE NUOVE ELEZIONI, AI SENSI DELL'ART. 20, COMMA 1, DELLA LEGGE 25.03.1993 N. 81.

ART. 40 - Dimissioni del Sindaco (o di oltre la metà degli assessori)
1. Le dimissioni del Sindaco (o di oltre la metà degli assessori determinano la cessazione della carica) COMPORTANO LA DECADENZA dell'intera giunta E LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE; CONSIGLIO E GIUNTA PERMANGONO COMUNQUE IN CARICA SINO ALL'ELEZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO E DEL NUOVO SINDACO.

...2. Le dimissioni, (sono presentate per iscritto al protocollo comunale; da tale data decorre il termine dei 60 giorni di cui l'art. 39, comma 1, lettera b) n. 1 della legge 08.06.1990 n. 142. Qualora le dimissioni siano presentate alla adunanza della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale, il termine suddetto decorre dal giorno della seduta stessa.) PER ESSERE CONSIDERATE EFFETTIVE, SONO PRESENTATE AL CONSIGLIO COMUNALE; LE STESSE DIVENGONO IRREVOCABILI E PRODUCONO GLI EFFETTI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE TRASCORSI 20 GIORNI DALLA LORO PRESENTAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE.

(...3. entro 10 giorni dalla presentazione delle dimissioni, il Consigliere anziano convoca il Consiglio Comunale per l'eventuale presa d'atto delle stesse e per l'elezione del nuovo esecutivo. In caso di mancata convocazione vi provvede, previa diffida, il Prefetto.

...3. SINO ALLE NUOVE ELEZIONI LE FUNZIONI DEL SINDACO SONO SVOLTE DAL VICESINDACO.

(...4. La Giunta dimissionaria resta in carica sino all'insediamento della nuova Giunta).

ART. 41 - Mozione di sfiducia (costruttiva)
(...1. La Giunta Comunale risponde del proprio operato dinanzi al consiglio comunale)

...1. IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE CESSANO DALLA CARICA IN CASO DI APPROVAZIONE DI UNA MOZIONE DI SFIDUCIA VOTATA PER APPELLO NOMINALE DALLA MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO.

(...2. Il voto contrario del consiglio comunale ad una proposta della giunta non comporta l'obbligo di dimissioni.)

...2. LA MOZIONE DI SFIDUCIA DEVE ESSERE MOTIVATA E SOTTOSCRITTA DA ALMENO DUE QUINTI DEI CONSIGLIERI ASSEGNATI E VIENE POSTA IN DISCUSSIONE NON PRIMA DI DIECI GIORNI E NON OLTRE TRENTA GIORNI DALLA SUA PRESENTAZIONE AL PROTOCOLLO COMUNALE.

(...3. Il Sindaco e gli Assessori cessano contemporaneamente dalla carica, in caso di approvazione di una mozione di sfiducia costruttiva, espressa per appello nominale con voto della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al Comune.

...3. SE LA MOZIONE E' APPROVATA SI PROCEDE ALLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO E ALLA NOMINA DI UN COMMISSARIO AI SENSI DELLE LEGGI VIGENTI.

(...4. La mozione deve essere sottoscritta da almeno 1/3 dei consiglieri assegnati, può essere proposta solo nei confronti dell'intera giunta e deve contenere l'indicazione di nuove linee politico amministrative, con allegata la lista di un nuovo sindaco e di una nuova giunta.)

...4. LA SEDUTA NELLA QUALE E' POSTA IN DISCUSSIONE E VOTAZIONE LA MOZIONE DI SFIDUCIA E' PUBBLICA.

(...5. La mozione viene posta in discussione non prima di 5 giorni e non oltre 10 giorni dalla sua presentazione. Essa è notificata agli interessati assenti.)

(...6. Se il consigliere anziano non procede alla convocazione del Consiglio Comunale, nel termine previsto dal comma precedente, vi provvede, previa diffida, il Prefetto.)

(...7. La seduta nella quale si discute la mozione di sfiducia è presieduta dal consigliere anziano.)

(...8. La seduta è pubblica e il Sindaco e gli Assessori partecipano alla discussione e alla votazione.)

(...9. Con l'approvazione della mozione di sfiducia la giunta viene sostituita con quella nuova proposta che abbia riportato la maggioranza consiliare richiesta9:


TITOLO III

LA PARTECIPAZIONE POPOLARE

CAPO I

Libere forme associative

Art. 42 - Le consulte
1. Il Comune di Pagnacco valorizza la nascita e lo sviluppo di libere forme associative fra i cittadini e promuove la loro partecipazione nelle "consulte".

Le consulte sono organismi consultivi che hanno lo scopo di fornire alla pubblica amministrazione ogni indicazione ritenuta utile sui temi a queste sottoposte.

Le consulte potranno proporre le iniziative che ritengono opportune al Sindaco o agli Assessori competenti.

2. Le consulte hanno forma associativa e sono composte: per un terzo da membri di nomina consiliare e per i restanti due terzi da soggetti designati dalle associazioni maggiormente rappresentative nei settori di propria competenza interpellate dall'amministrazione comunale.

...3. Sono istituite le seguenti consulte:

- per la scuola e la cultura;

- per la sanità e l'igiene;

- per il territorio ambiente e opere pubbliche;

- per l'economia (artigianato, agricoltura, industria e commercio);

- per i problemi sociali ed assistenziali;

- per lo sport e tempo libero.

...4. Il numero dei componenti le consulte, le specifiche attribuzioni, le modalità di convocazione e di funzionamento saranno disciplinati da regolamento esecutivo.

...5. Nelle materie sottoposte a parere, questo si intende acquisito qualora la consulta interessata non si sia espressa nei 15 giorni dalla richiesta.
Art. 43 - Pubblicità dell'attività amministrativa
1. La pubblicità dell'attività amministrativa è presupposto e condizione della partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Comune.

Essa viene garantita mediante:

a) la pubblicazione delle iniziative e dell'attività dell'amministrazione nell'albo comunale e in appositi albi frazionali;

b) l'invito a fare pervenire, entro un termine non superiore a 20 giorni, osservazioni o proposte all'organo che ne fa richiesta;

c) l'udienza del cittadino o dei cittadini che ne abbiano fatto richiesta da parte degli organi competente o degli uffici da questi delegati.

Art. 44 - Diritto di petizione ed istanze
1. I cittadini singoli, le organizzazioni di cui all'articolo 42, le associazioni del comune possono proporre istanze, petizioni e proposte dirette a promuovere concreti interventi per la tutela degli interessi collettivi.

2. Le istanze e petizioni debbono riguardare questioni di carattere generale e collettivo e debbono essere determinate nell'oggetto e sottoscritte in modo leggibile dagli interessati.

3. A tali istanze e petizioni l'organismo competente darà risposta scritta agli interessati.

4. Il regolamento determina la procedura della petizione, i tempi, le forme di pubblicità, la assegnazione dell'organo, il quale procede nell'esame e predispone le modalità di intervento del Comune sulla questione sollevata o dispone l'archiviazione qualora non ritenga di aderire alla indicazione contenuta nella petizione.

In quest'ultimo caso il provvedimento conclusivo dell'esame da parte della 'organo competente deve essere espressamente motivato ed adeguatamente pubblicizzato.



Art. 45 - Referendum consultivo
1. E' ammesso referendum consultivo su questioni a rilevanza generale, interessanti l'intera collettività comunale; è escluso nelle seguenti materie:

a) tributi e bilancio;

b) espropriazione per pubblica utilità;

c) designazioni e nomine.

2. Si fa luogo a referendum consultivo:

a) nel caso sia deliberato dal consiglio comunale a maggioranza assoluta die consiglieri assegnati al Comune;

b) qualora vi sia richiesta da parte di 1/3 degli aventi diritto al voto, quale risultante al 31 dicembre dell'anno precedente.

3. Il regolamento disciplina le modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme dei sottoscrittori e per lo svolgimento delle operazioni di voto, nonchè le modalità di accertamento dell'ammissibilità del referendum.

...4. Il quesito sottoposto a referendum è dichiarato accolto nel caso in cui i voti attribuiti alla risposta affermativa superino quelli che esprimono una risposta negativa sempreché il numero dei votanti non sia inferiore al 70% degli aventi diritto. Diversamente il quesito è dichiarato respinto.

...5. Entro 60 giorni dalla proclamazione dell'esito favorevole del referendum, la giunta comunale è tenuta a proporre al consiglio comunale un provvedimento avente per oggetto il quesito sottoposto a referendum.

Art. 46 - Regolamenti
1. Nel rispetto della Legge e dello Statuto, il Comune adotterà, entro il termine di 60 giorni dall'entrata in vigore dello Statuto regolamenti per l'organizzazione degli uffici destinati a rendere effettiva la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del comune, nonchè nell'esercizio dei diritti previsti dagli artt. 7 e 8 della legge 142.

detti regolamenti disciplineranno altresì il funzionamento degli istituti e degli organismi di partecipazione in armonia con i principi del presente statuto nonchè della legge 142.




CAPO II

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