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Legge provinciale n. 6 Del 12-05-2010 regione bolzano (Prov.) Legge di tutela della natura e altre disposizioni BOLLETTINO UFFICIALE DELLA regione bolzano (Prov.) N. 21 del 25 maggio 2010


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ARTICOLO 22


Valutazione d’incidenza
1. La valutazione d’incidenza è richiesta per tutti i piani o progetti che

possano avere un’incidenza significativa sul sito Natura 2000, ed è effettuata

nell’ambito dei procedimenti di approvazione già previsti dalla normativa

provinciale per i relativi piani e progetti.


2. Gli organi individuali o collegiali preposti all’esame e all’approvazione

dei piani e dei progetti ai sensi della normativa provinciale acquisiscono a

tal fine il parere dell’esperto o incaricato della Ripartizione provinciale

Natura e paesaggio in merito all’incidenza del piano o progetto sul sito e

alla sua conservazione.
3. Il o la proponente del piano o del progetto presenta la documentazione di

cui all’allegato F ai fini della formulazione del parere di cui al comma 2.


4. Fatto salvo quanto previsto al comma 5, un piano o progetto può essere

approvato nonostante il parere negativo dell’esperto o incaricato della

Ripartizione provinciale Natura e paesaggio, quando non esistono soluzioni

alternative e quando deve essere realizzato per motivi imperativi di rilevante

interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica.
5. Qualora nel sito si trovi un tipo di habitat prioritario naturale o una

specie prioritaria, possono essere addotte soltanto considerazioni connesse

con la salute dell’uomo e la sicurezza pubblica o relative a conseguenze

positive di primaria importanza per l’ambiente ovvero, previo parere della

Commissione europea, altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.
6. I provvedimenti di approvazione, per i casi di cui ai commi 4 e 5,

dispongono, eventualmente anche a carico del o della proponente, le misure

compensative necessarie per garantire la coerenza globale della rete ecologica

europea Natura 2000, di cui è data comunicazione alla Commissione europea.


ARTICOLO 23


Tutela dei fossili
1. Nel territorio della provincia di Bolzano sono vietate la raccolta e

l’estrazione di fossili.


2. Il direttore ovvero la direttrice della Ripartizione provinciale Natura e

paesaggio, acquisito il parere del Museo di scienze naturali dell’Alto Adige,

può autorizzare l’attività di raccolta ed estrazione di fossili unicamente per

scopi scientifici e didattici o per la raccolta di reperti in collaborazione

con il Museo di scienze naturali.

ARTICOLO 24


Tutela dei minerali
1. Nel territorio della provincia di Bolzano la raccolta e l’estrazione di

minerali sono soggette ad autorizzazione.


2. Quando non siano vietate dal proprietario del fondo, il direttore ovvero la

direttrice della Ripartizione provinciale Natura e paesaggio autorizza la

raccolta e l’estrazione di minerali esclusivamente:

a) ad iscritti ad un’associazione mineralogica associata alla federazione

provinciale;

b) ad iscritti ad un’associazione mineralogica con sede al di fuori del

territorio provinciale, su richiesta della federazione provinciale e per un

periodo limitato;

c) a persone in grado di dimostrare di possedere una particolare

esperienza e conoscenza specialistica in materia.


3. L’autorizzazione è personale, ha validità limitata e viene rilasciata a

persone che abbiano compiuto 14 anni di età.


4. L’autorizzazione alla raccolta e all’estrazione di minerali non può essere

rilasciata per le aree protette, quali monumenti naturali, biotopi, aree

comprese nei piani paesaggistici sovracomunali, parchi naturali e territori

soggetti a divieto di raccolta, salvo per scopi scientifici e didattici o per

la raccolta effettuata in collaborazione con il Museo di scienze naturali

dell’Alto Adige, previa acquisizione del parere positivo del Museo stesso.


ARTICOLO 25


Raccolta ed estrazione
1. Non si considera raccolta il rinvenimento accidentale sul terreno di

singoli minerali e fossili.


2. Nell’estrazione di minerali e fossili è consentito l’impiego della comune

attrezzatura costituita da mazze o martelli fino a cinque chilogrammi,

scalpelli fino a 40 centimetri, badili, piccozze ed altri mezzi manuali.

L’impiego di macchine perforatrici di qualsiasi tipo, materiali esplosivi e

leve idrauliche deve essere autorizzato dal direttore ovvero dalla direttrice

della Ripartizione provinciale Natura e paesaggio.


3. Una volta terminata l’estrazione e prima di abbandonare il sito, esso deve

essere ricomposto, riassestando il manto vegetale e lasciando l’area in

condizioni conformi alle particolari caratteristiche della zona.

ARTICOLO 26


Misure di promozione
1. La Provincia autonoma di Bolzano promuove la tutela della natura e del

paesaggio, può sostenere con contributi e sussidi l’attività di associazioni

ed organizzazioni che si dedicano a tale compito e mettere a disposizione

mezzi appropriati nonché commissionare lavori di ricerca e di pianificazione.


2. La Provincia autonoma di Bolzano promuove in particolar modo la ricerca e

le attività scientifiche nonché la sensibilizzazione e l’informazione ai fini

della tutela delle specie e degli habitat ai sensi della direttiva habitat e

della direttiva uccelli.


ARTICOLO 27


Tutela contrattuale della natura
1. La Provincia autonoma di Bolzano può stipulare con i proprietari dei

terreni o con chi ha diritto a disporne contratti di diritto privato per

remunerare determinate prestazioni, limitazioni oppure altre misure. Tali

contratti possono avere per oggetto misure ai sensi della direttiva habitat

oppure della direttiva uccelli, misure per la conservazione e cura di aree

protette, inclusa la gestione delle stesse e la redazione e attuazione di

piani di gestione, per la conservazione e la cura di zone umide, boschi

ripari, prati aridi e magri oppure per la conservazione e cura della

vegetazione arbustiva di campagna o delle siepi di valore naturalistico.
2. La Giunta provinciale emana direttive sulla stipulazione dei contratti di

cui al comma 1, sulla natura e la quantità del compenso e sulle prescrizioni,

condizioni e scadenze degli stessi.

ARTICOLO 28


Monitoraggio
1. La Ripartizione provinciale Natura e paesaggio, in collaborazione con

l’ufficio provinciale competente in materia di caccia e pesca, sorveglia e

documenta lo stato di conservazione degli habitat naturali e delle specie di

fauna e flora selvatica, tenendo conto degli habitat e delle specie

prioritarie ai sensi della direttiva habitat e delle specie di cui

all’allegato I della direttiva uccelli, redigendo ogni sei anni un’apposita

relazione.
2. La relazione di cui al comma 1 contiene altresì informazioni relative alle

misure di conservazione fissate dalla Giunta provinciale nonché la valutazione

dell’impatto di tali misure sullo stato di conservazione degli habitat

naturali di cui all’allegato I e delle specie di cui all’allegato II della

direttiva habitat.

ARTICOLO 29


Vigilanza e controllo
1. Il personale della Ripartizione provinciale Natura e paesaggio nonché

dell’Agenzia provinciale per l’ambiente, a tal fine incaricato da parte del

rispettivo direttore ovvero dalla rispettiva direttrice, il Corpo forestale

provinciale e la polizia locale curano l’osservanza della presente legge.


ARTICOLO 30


Confisca
1. In caso di violazione delle norme sulla tutela degli animali selvatici, dei

fossili e minerali si procede alla confisca di tutti gli animali e relative

forme di sviluppo e di tutti i fossili e minerali.
2. Chiunque si rifiuti, a seguito di formale intimazione, di consegnare quanto

riportato al comma 1, soggiace ad una sanzione amministrativa pari al doppio

dell’importo previsto all’articolo 31 per le rispettive trasgressioni.
3. Gli animali confiscati o le loro forme di sviluppo sono, se possibile,

reimmessi nel loro ambiente naturale.


4. Gli animali confiscati che non possono essere reimmessi nel loro ambiente

naturale nonché i fossili e i minerali confiscati sono consegnati al Museo di

scienze naturali dell’Alto Adige.

ARTICOLO 31


Sanzioni amministrative
1. Chi contravviene alla disposizione di cui all’articolo 3, comma 2,

riguardante il commercio di animali che vivono allo stato selvatico, è tenuto

al pagamento di una sanzione amministrativa di 100,00 euro per ogni singolo

animale.
2. Chi contravviene alle disposizioni di cui all’articolo 4, comma 5, o

all’articolo 5 sulla tutela di specie di animali integralmente protette, è

tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa di 200,00 euro.


3. Chi ferisce o abbatte un animale integralmente protetto è tenuto al

pagamento di una sanzione amministrativa di 200,00 euro per ogni singolo

animale.
4. Chi deteriora o distrugge i luoghi di nidificazione, i siti di

riproduzione, le aree di riposo o di dimora di specie animali integralmente

protette è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa di 300,00 euro;

in caso di superfici maggiori a dieci metri quadrati, la sanzione è aumentata

di 30,00 euro per ogni ulteriore metro quadrato.
5. Chi contravviene alle disposizioni di cui all’articolo 7, comma 4, lettera

a), e all’articolo 9, comma 1, relativi alla tutela di specie vegetali

integralmente protette, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa

di 50,00 euro per la prima pianta, aumentata di 5,00 euro per ogni ulteriore

pianta.
6. Chi contravviene alle disposizioni di cui all’articolo 7, comma 4, lettera

b), riguardante la tutela dell’ambiente naturale di specie vegetali

integralmente protette, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa

di 300,00 euro; in caso di superfici maggiori a dieci metri quadrati, la

sanzione è aumentata di 30,00 euro per ogni ulteriore metro quadrato.
7. Chi, in violazione dell’articolo 8, comma 2, raccoglie più di dieci steli

fioriferi di piante parzialmente protette, è tenuto al pagamento di una

sanzione amministrativa di 30,00 euro, aumentata di 5,00 euro per ogni

ulteriore pianta.


8. Chi contravviene alle disposizioni di cui all’articolo 8, comma 3, è tenuto

al pagamento di una sanzione amministrativa di 100,00 euro.


9. Chi contravviene alla disposizione di cui all’articolo 8, comma 5, per la

raccolta per uso proprio di specie vegetali parzialmente protette, è tenuto al

pagamento di una sanzione amministrativa di 70,00 euro.
10. Chi contravviene alla disposizione di cui all’articolo 12, riguardante

l’introduzione di animali estranei alla fauna locale, è tenuto al pagamento di

una sanzione amministrativa di 300,00 euro ed è tenuto a rimuovere gli animali.
11. Chi contravviene alla disposizione di cui all’articolo 15, comma 1,

lettera b), riguardante la circolazione con natanti a motore, è tenuto al

pagamento di una sanzione amministrativa di 200,00 euro.
12. Chi contravviene alle disposizioni di cui all’articolo 16, comma 5,

riguardante lo sfalcio di canneti, prati da strame e fosse di bonifica,

all’articolo 18, comma 1, riguardante il taglio di siepi ed arbusti,

all’articolo 19, commi 1 e 3, riguardanti l’abbruciamento e il trattamento con

erbicidi e all’articolo 21, comma 4, lettera g), riguardante lo spargimento di

concime minerale e concime organico liquido nei siti Natura 2000, è tenuto al

pagamento di una sanzione amministrativa di 200,00 euro; in caso di superfici

superiori a 50 metri quadrati, la sanzione è aumentata di 10,00 euro per ogni

ulteriore metro quadrato.
13. Chi contravviene alle disposizioni di cui all’articolo 23, comma 1,

riguardante la raccolta e l’estrazione di fossili, o raccoglie minerali senza

l’autorizzazione di cui all’articolo 24, comma 1, o contravviene alle

condizioni dell’autorizzazione di cui all’articolo 23, comma 2, o all’articolo

24, è tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa di 300,00 euro. Alla

stessa sanzione amministrativa soggiace chi oppone un rifiuto alla richiesta

del personale addetto alla vigilanza di esibire l’autorizzazione di cui

all’articolo 23, comma 2, o all’articolo 24.


14. Chi utilizza strumenti non previsti dall’articolo 25, comma 2, è tenuto al

pagamento di una sanzione amministrativa di 200,00 euro.


15. Chi non ripristina il manto vegetale e il sito come prescritto

dall’articolo 25, comma 3, è tenuto al pagamento di una sanzione

amministrativa di 300,00 euro.

ARTICOLO 32


Sostituzione di norme di tutela
1. Le norme di tutela delle specie di cui al capo II e le norme di tutela dei

minerali e fossili di cui al capo V sostituiscono tutte le relative

disposizioni previste nei vincoli paesaggistici.

ARTICOLO 33


Modifiche della legge provinciale 17 luglio 1987, n. 14, recante “Norme per la

protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia”


1. Il comma 4 dell’articolo 3 della legge provinciale 17 luglio 1987, n. 14, e

successive modifiche, è così sostituito:

“4. L’Osservatorio faunistico è un organo di consulenza tecnico-scientifica

dell’amministrazione provinciale, ha sede presso gli uffici

dell’amministrazione medesima e rilascia i pareri di cui all’articolo 2, comma

3, della legge regionale 30 aprile 1987, n. 3, e successive modifiche, e nei

casi previsti dalla presente legge. La composizione dell’Osservatorio

faunistico deve adeguarsi alla consistenza dei gruppi linguistici esistenti in

provincia, quale risulta dall’ultimo censimento generale della popolazione,

fatta salva la possibilità di accesso per il gruppo linguistico ladino.”


2. Il comma 1 dell’articolo 9 della legge provinciale 17 luglio 1987, n. 14, e

successive modifiche, è così sostituito:

“1. Nelle oasi di protezione l’esercizio della caccia è vietato. Nei biotopi

protetti con un’estensione superiore a dieci ettari oppure nei biotopi

protetti direttamente confinanti con la bandita del Parco Nazionale dello

Stelvio sono consentiti il controllo degli ungulati cacciabili entro i limiti

del piano di abbattimento di cui all’articolo 27 nonché l’abbattimento della

volpe.”
3. Dopo il comma 1 dell’articolo 9 della legge provinciale 17 luglio 1987, n.

14, e successive modifiche, è inserito il seguente comma:

“1-bis. L’assessore provinciale competente in materia di caccia, sentiti

l’Osservatorio faunistico e la Ripartizione provinciale Natura e paesaggio,

può consentire nelle oasi di protezione l’abbattimento di determinate specie

di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, per motivi biologici e igienico-sanitari e

per prevenire danni alle colture agricole-forestali ed al patrimonio ittico.”


4. Il comma 2 dell’articolo 9 della legge provinciale 17 luglio 1987, n. 14, e

successive modifiche, è così sostituito:

“2. Ai sensi della presente legge sono oasi di protezione i biotopi protetti

in base alla legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16, e successive modifiche.

Lungo le rotte di migrazione dell’avifauna la Giunta provinciale istituisce

oasi di protezione per contribuire al mantenimento ed alla cura, in base alle

esigenze ecologiche, degli habitat dell’avifauna.”

ARTICOLO 34


Modifica della legge provinciale 19 giugno 1991, n. 18, “Disciplina della

raccolta dei funghi a tutela degli ecosistemi vegetali”


1. Il comma 3 dell’articolo 8 della legge provinciale 19 giugno 1991, n. 18, e

successive modifiche, è così sostituito:

“3. Nei monumenti naturali, nei biotopi, nei parchi naturali, nei siti Natura

2000 e nell’area del Parco Nazionale dello Stelvio sita in provincia di

Bolzano le sanzioni previste dalla presente legge, relative alla quantità di

funghi raccolti oltre a quella consentita, sono aumentate del 50 per cento.”


ARTICOLO 35


Modifica della legge provinciale 25 luglio 1970, n. 16, recante “Tutela del

paesaggio”


1. Dopo la lettera e) del comma 1 dell’articolo 18-bis della legge provinciale

25 luglio 1970, n. 16, è aggiunta la seguente lettera:

“f) la gestione dei flussi turistici nei territori soggetti a tutela, la

realizzazione di sentieri tematici e naturalistico-didattici e gli interventi

di sensibilizzazione in materia di tutela della natura e del paesaggio nonché

della cultura edilizia.”


ARTICOLO 36


Abrogazione di leggi
1. Sono abrogate le seguenti leggi provinciali:

a) la legge provinciale 28 giugno 1972, n. 13, e successive modifiche;

b) la legge provinciale 13 agosto 1973, n. 27, e successive modifiche;

c) la legge provinciale 12 agosto 1977, n. 33, e successive modifiche.


ARTICOLO 37


Disposizione finanziaria
1. Alla copertura della spesa per gli interventi a carico dell’esercizio 2010,

derivanti dalla presente legge, si fa fronte con le quote di stanziamento

ancora disponibili sulle UPB 25105 e 25210 del bilancio provinciale 2010,

autorizzate per gli interventi di cui alla legge provinciale abrogata

dall’articolo 36, lettera b).
2. La spesa a carico dei successivi esercizi finanziari è stabilita con la

legge finanziaria annuale.


ARTICOLO 38


Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il 60.mo giorno successivo alla sua

pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Formula Finale:
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della

Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla

osservare come legge della Provincia.
Bolzano, 12 maggio 2010
DER LANDESHAUPTMANN / IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
- Dr. Luis Durnwalder -

ALLEGATO 1


Allegato A Elenco delle specie animali selvatiche protette di cui all’articolo4 (le specie da tutelare in base agli allegati II e IV della direttiva habitatnonché le famiglie che includono una tale specie sono contraddistinte conun *)


a) Mammiferi (Mammalia):

1) Talpa europea (Talpa europea).


b) Rettili (Reptilia):

1) Lacertidi (Lacertidae): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano*,

2) Orbettino (Anguis fragilis),

3) Serpenti (Serpentes): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano*.


c) Anfibi (Amphibia):

1) Rane (Rana, Hyla): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano*,

2) Rospi (Bufonidae): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano*,

3) Ululoni (Bombina): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano*,

4) Salamandridi (Salamandridae): tutte le specie autoctone nel territorio

della provincia di Bolzano*,

5) Tritoni (Triturus): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano*.
d) Molluschi (Mollusca):

1) Vertigo angustior (Vertigo angustior)*,

2) Vertigo genesii (Vertigo genesii)*,

3) Vertigo geyeri (Vertigo geyeri)*,

4) Vertigo moulinsiana (Vertigo moulinsiana)*,

5) Unione (Unionidae)*.


e) Insetti (Hexapoda):

1) Libellule (Odonata): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano;

2) Saltatoria (Saltatoria):

- Chrysocharon dispar (Chrysocharon dispar),

- Epacromius teregestinus (Epacromius teregestinus),

- Oedalus decorus (Oedalus decorus),

- Oedipoda germanica (Oedipoda germanica),

- Parapleurus alliaceus (Parapleurus alliaceus),

- Ruspolia nitidula (Ruspolia nitidula),

- Sphingonotus caerulans (Sphingonotus caerulans),

- Stethophyma grossum (Stethophyma grossum),

- Tetrix tuerki (Tetrix tuerki),

- Tettigonia caudata (Tettigonia caudata);

3) Coleotteri (Coleoptera):

- Cerambice della quercia (Cerambyx cerdo)*,

- Idrofilo (Hydrophilus spp.),

- Cervo volante (Lucanus cervus)*,

- Meloe spp.: tutte le specie autoctone nel territorio della provincia

di Bolzano,

- Eremita odoroso (Osmoderma eremita)*,

- Rosalia delle alpi (Rosalia alpina)*;

4) Farfalle (Lepidoptera):

- Apatura (Apatura spp.): tutte le specie autoctone nel territorio della

provincia di Bolzano,

- Boloria dia (Boloria dia),

- Boloria eunomia (Boloria eunomia),

- Brenthis ino (Brenthis ino),

- Callimorpha quadripuncta (Callimorpha quadripuncta)*,

- Catocala (Catocala spp.): tutte le specie autoctone nel territorio

della provincia di Bolzano,

- Chazara briseis (Chazara briseis),

- Coenonympha glycerion (Coenonympha glycerion),

- Colias palaeno (Colias palaeno),

- Erebia (Erebia triarius),

- Eriogaster catax (Eriogaster catax)*,

- Euphydryas aurinia (Euphydryas aurinia)*,

- Heteropterus morpheus (Heteropterus morpheus),

- Hipparchia fagi (Hipparchia fagi),

- Hyles hippophaes (Hyles hippophaes)*,

- Iphiclides podalirius (Iphiclides podalirius),

- Libythea celtis (Libythea celtis),

- Limenitis (Limenitis spp.): tutte le specie autoctone nel territorio

della provincia di Bolzano,

- Lopinga achine (Lopinga achine)*,

- Lycaena alciphron (Lycaena alciphron),

- Lycaena dispar (Lycaena dispar)*,

- Lycaena helle (Lycaena helle)*,

- Lycaena tityrus (Lycaena tityrus),

- Maculinea arion (Maculinea arion)*,

- Melitaea deione (Melitaea deione),

- Melitaea diamina (Melitaea diamina),

- Melitaea didyma (Melitaea didyma),

- Melitaea phoebe (Melitaea phoebe),

- Neptis rivularis (Neptis rivularis),

- Apollo (Parnassius apollo)*,

- Mnemosyne (Parnassius mnemosyne)*,

- Parnassius phoebus (Parnassius phoebus),

- Plebeius trappi (Plebeius trappi),

- Polyommatus damon (Polyommatus damon),

- Proserpina (Proserpinus proserpina)*,

- Pyronia tithonus (Pyronia tithonus),

- Satyrium acaciae (Satyrium acaciae),

- Satyrium w-album (Satyrium w-album),

- Tymelicus acteon (Tymelicus acteon),

- Zerynthia polyxena (Zerynthia polyxena)*.

ALLEGATO 2

Allegato B Elenco delle specie vegetali integralmente protette di cui all’articolo7 (le specie da tutelare in base alla direttiva habitat nonché le famiglieche includono una tale specie sono contraddistinte con un *)


a) Angiosperme (Angiospermae):

1) Achillea gialla (Achillea tomentosa),

2) Andromeda (Andromeda polifonia),

3) Androsace (Androsace spp.): tutte le specie autoctone nel territorio

della provincia di Bolzano,

4) Aquilegia di Einsele (Aquilegia einseleana),

5) Spillone alpino (Armeria alpina),

6) Artemisia lucida (Artemisia nitida),

7) Astragalo acaule (Astragalus exscapus),

8) Astragalo vesicoso (Astragalus vesicarius),

9) Bombicilena, Bambagia (Bombycilaena erecta),

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