Ana səhifə

Legge provinciale n. 6 Del 12-05-2010 regione bolzano (Prov.) Legge di tutela della natura e altre disposizioni BOLLETTINO UFFICIALE DELLA regione bolzano (Prov.) N. 21 del 25 maggio 2010


Yüklə 201.18 Kb.
səhifə1/3
tarix15.06.2016
ölçüsü201.18 Kb.
  1   2   3
LEGGE PROVINCIALE N. 6 DEL 12-05-2010

REGIONE BOLZANO (Prov.)

Legge di tutela della natura e altre disposizioni

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BOLZANO (Prov.) N. 21

del 25 maggio 2010

Il Consiglio provinciale

ha approvato

il Presidente della Provincia

promulga

la seguente legge:


ARTICOLO 1

Ambito di applicazione

1. La presente legge disciplina la tutela degli animali selvatici, delle

piante a diffusione spontanea, dei loro habitat, nonché dei fossili e minerali.


2. Sono fatte salve le seguenti norme:

a) per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della

caccia, di cui alla legge provinciale 17 luglio 1987, n. 14, e successive

modifiche;

b) in materia di pesca, di cui alla legge provinciale 9 giugno 1978, n.

28, e successive modifiche;

c) in materia delle acque, di cui alla legge provinciale 18 giugno 2002,

n. 8, e successive modifiche, e di cui al piano di tutela delle acque;

d) in materia di tutela dei funghi, di cui alla legge provinciale 19

giugno 1991, n. 18, e successive modifiche.


3. Nella presente legge le persone sono indicate nella forma femminile e

maschile, a condizione che ciò non pregiudichi la leggibilità e chiarezza del

testo. Nel caso del solo uso del genere maschile, lo stesso è da intendersi

riferito ad entrambi i generi, purché riferito a persone fisiche.


ARTICOLO 2

Diritto al godimento della natura ed alla ricreazione

1. Chiunque ha diritto al godimento delle bellezze naturali e alla ricreazione

nell’ambiente naturale.
2. Chiunque è obbligato nell’esercizio del diritto di cui al comma 1 ad avere

cura della natura e del paesaggio e deve contribuire in base alle sue

possibilità e nella responsabilità per le fonti naturali di vita a realizzare

le finalità ed i principi della tutela della natura e deve comportarsi in modo

tale che le fonti naturali di vita delle specie animali e vegetali selvatiche

siano conservate, non compromesse e ricostituite.


3. L’utilizzazione agricola e forestale che conserva il paesaggio culturale ed

è ecologicamente orientata riveste particolare importanza e contribuisce alla

conservazione degli elementi paesaggistici lineari e puntiformi rilevanti per

il bilancio naturale.


4. Il diritto di cui al comma 1 si esercita senza pregiudizio per i diritti

del proprietario del terreno e dell’avente diritto all’uso.


5. L’esercizio del diritto di cui al comma 1 avviene di principio a proprio

rischio. Salvo quanto previsto da altre norme, con ciò non vengono costituiti

particolari doveri di cura e garanzia della sicurezza stradale gravanti sul

proprietario del terreno oppure su altro avente diritto.


6. La ricreazione in parti dell’ambiente naturale può essere limitata, con

regolamento di esecuzione, nella misura necessaria oppure vietata per motivi

di tutela della natura e del paesaggio, in particolare per quanto riguarda

l’inquinamento del suolo con immondizie ed escrementi in seguito al maggiore

utilizzo per attività ricreative.

ARTICOLO 3

Oggetto di tutela

1. Tutti gli animali che hanno diffusione naturale e vivono allo stato

selvatico nel territorio della provincia di Bolzano sono protetti.
2. È vietato porre in commercio animali che vivono allo stato selvatico.

ARTICOLO 4

Specie animali integralmente protette

1. Sono integralmente protette le specie animali di cui all’allegato A.


2. Sono inoltre integralmente protette le specie animali selvatiche di cui

agli allegati II e IV alla direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio

1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e

della flora e della fauna selvatiche, di seguito denominata direttiva habitat,

e che vivono anche solo temporaneamente nel territorio della provincia di

Bolzano. Per tali specie vige un regime di rigorosa tutela, onde assicurarne

il mantenimento o il ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente.
3. Gli uccelli selvatici di cui alla direttiva 2009/147/CE del Parlamento

europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione

degli uccelli selvatici, di seguito denominata direttiva uccelli, sono

sottoposti a tutela ai sensi della legge provinciale 17 luglio 1987, n. 14, e

successive modifiche.
4. L’elenco delle specie animali integralmente protette può essere integrato

dalla Giunta provinciale.


5. È vietato:

a) catturare o uccidere deliberatamente, in qualunque stadio di vita,

animali delle specie integralmente protette o perturbare deliberatamente gli

stessi, particolarmente durante il periodo di riproduzione, di allevamento, di

ibernazione e di migrazione, tenerli in custodia vivi o morti, trasportare

animali integralmente protetti o parti di essi, usarli per eventuali

lavorazioni, commercializzarli, scambiarli o offrirli a scopi commerciali o in

permuta;


b) distruggere deliberatamente o rimuovere dall’ambiente naturale le uova

oppure deteriorare o distruggere i luoghi di nidificazione, i siti di

riproduzione e le aree di riposo di specie animali integralmente protette.
6. Ai proprietari, agli affittuari e agli usufruttuari è consentito catturare

o uccidere talpe sui propri fondi destinati a coltura agricola o a

giardinaggio.
7. Sono esclusi dai divieti di cui al comma 5 le specie di animali che

provengono da allevamenti. Tali specie, se poste in commercio, devono essere

accompagnate da un certificato di provenienza redatto dall’allevatore.
8. Per quanto concerne la cattura o l’uccisione delle specie faunistiche

selvatiche elencate nell’allegato V, lettera a), della direttiva habitat, e

qualora siano fissate delle deroghe conformi all’articolo 11 di questa legge

per il prelievo, la cattura o l’uccisione delle specie di cui all’allegato IV,

lettera a), della stessa direttiva, è comunque vietato l’utilizzo di mezzi non

selettivi suscettibili di provocare localmente la scomparsa o di perturbare

gravemente la tranquillità delle popolazioni.
9. È vietato l’uso dei mezzi di cattura e di uccisione specificati

nell’allegato VI, lettera a), della direttiva habitat e qualsiasi forma di

cattura o di uccisione dai mezzi di trasporto di cui all’allegato VI, lettera

b), della stessa direttiva.


ARTICOLO 5

Aree protette

1. Nei monumenti naturali, nei biotopi sottoposti a vincolo e nell’ambito dei

parchi naturali tutte le specie animali che vivono allo stato selvatico sono

integralmente protette. Sono fatte salve le norme per la protezione della

fauna selvatica e per l’esercizio della caccia nonché in materia di pesca.

ARTICOLO 6

Oggetto di tutela
1. Tutte le piante a diffusione naturale e spontanea nel territorio della

provincia di Bolzano sono protette.


ARTICOLO 7

Specie vegetali integralmente protette
1. Sono integralmente protette le specie vegetali elencate nell’allegato B.
2. Sono inoltre integralmente protette le specie vegetali a diffusione

spontanea di cui agli allegati II e IV della direttiva habitat. Per tali

specie vige un regime di rigorosa tutela, onde assicurare il loro mantenimento

o il ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente.


3. L’elenco delle specie vegetali integralmente protette può essere integrato

dalla Giunta provinciale.


4. È vietato:

a) raccogliere, collezionare, tagliare, estirpare o distruggere

deliberatamente piante a diffusione spontanea integralmente protette nei loro

diversi stadi di sviluppo o parti di esse, conservarle allo stato fresco o

essiccato, trasportarle, usarle per lavorazioni, commercializzarle, scambiarle

o offrirle a scopi commerciali o di scambio;

b) modificare l’ambiente naturale delle piante a diffusione spontanea

integralmente protette, in modo tale da metterne in pericolo o pregiudicarne

la sopravvivenza.

ARTICOLO 8

Specie vegetali parzialmente protette
1. Sono parzialmente protette tutte le specie vegetali a diffusione spontanea

non indicate nell’articolo 7.


2. Ogni persona può raccogliere giornalmente non più di dieci steli fioriferi

delle piante parzialmente protette.


3. È vietato estirpare o porre in commercio piante parzialmente protette,

prelevarne o danneggiarne parti sotterranee o prelevarne le rosette.


4. I proprietari, gli affittuari, gli usufruttuari e le persone con loro

conviventi possono raccogliere senza limitazioni, sui fondi di cui dispongono,

i funghi e le specie vegetali parzialmente protette.
5. Fatti salvi i diritti del proprietario terriero, chiunque ha il diritto di

raccogliere per uso proprio i frutti di bosco e le specie vegetali di cui

all’allegato C.
6. Il direttore ovvero la direttrice della Ripartizione provinciale Natura e

paesaggio può autorizzare la raccolta di specie vegetali parzialmente protette

per finalità di ricerca, didattiche o farmaceutiche.

ARTICOLO 9

Aree protette
1. Nei monumenti naturali, nei biotopi, nei parchi naturali e nei siti Natura

2000 tutte le specie vegetali, inclusi i funghi, sono protette integralmente.


2. È consentita la raccolta per uso proprio delle piante di cui all’allegato

C, tranne che nei monumenti naturali e biotopi.


3. I proprietari, gli affittuari, gli usufruttuari e le persone con loro

conviventi possono raccogliere senza limitazioni, sui fondi di cui dispongono,

i funghi e le piante, ad eccezione delle specie vegetali integralmente

protette di cui all’allegato B e tranne che nei biotopi e nei monumenti

naturali.

ARTICOLO 10

Utilizzazione agricola e forestale
1. Fatta eccezione per quanto previsto dall’articolo 7, comma 4, lettera b), i

divieti di cui alla presente sezione non si applicano all’utilizzazione

agricola e forestale.
2. Sono escluse dal divieto e dalle limitazioni di cui agli articoli 7 e 8 le

piante protette, di cui è possibile dimostrare la provenienza da colture.


ARTICOLO 11

Deroghe e limitazioni
1. Per quanto riguarda le specie vegetali protette e le specie animali non

soggette alle leggi provinciali sulla caccia e sulla pesca, il direttore

ovvero la direttrice della Ripartizione provinciale Natura e paesaggio può

concedere delle deroghe alle disposizioni previste dall’articolo 4, comma 5, e

dall’articolo 7, comma 4, per determinate zone e periodi limitati. In

particolare, a condizione che non esistano altre valide soluzioni e che non

venga pregiudicato il mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente

della popolazione della specie interessata nella sua area di diffusione

naturale, tali deroghe sono concesse:

a) per proteggere la fauna e la flora selvatiche e conservarne gli

habitat naturali;

b) per prevenire gravi danni, in particolare alle colture,

all’allevamento, ai boschi, al patrimonio ittico e alle acque nonché ad altre

forme di proprietà;

c) nell’interesse della sanità e della sicurezza pubblica o per altri

motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura

sociale o economica, e motivi tali da comportare conseguenze positive di

primaria importanza per l’ambiente;

d) per finalità didattiche o di ricerca, di ripopolamento e di

reintroduzione di specie e per operazioni di riproduzione necessarie a tal

fine, compresa la riproduzione artificiale delle piante;

e) per consentire, in condizioni rigorosamente controllate, su base

selettiva e in misura limitata, la cattura e la detenzione di un numero

limitato e specificato delle specie di cui all’allegato IV della direttiva

habitat.
2. Il direttore ovvero la direttrice della Ripartizione provinciale Natura e

paesaggio trasmette ogni due anni alle autorità nazionali competenti una

relazione riguardante le deroghe concesse ai sensi del comma 1.
3. La Giunta provinciale prescrive le misure idonee per il prelievo e lo

sfruttamento delle specie animali e vegetali di cui all’allegato V della

direttiva habitat, qualora ciò si rendesse necessario per la loro tutela.

ARTICOLO 12

Animali estranei alla fauna locale
1. È vietata l’introduzione nell’ambiente naturale di animali estranei alla

fauna locale.


ARTICOLO 13

Organismi geneticamente modificati
1. L’introduzione di organismi geneticamente modificati è vietata nell’ambito

di:


a) siti Natura 2000;

b) parchi naturali, biotopi e monumenti naturali;

c) territori contermini a laghi, compresi in una fascia di 300 metri

dalla linea di battigia;

d) fiumi, torrenti e corsi d’acqua iscritti negli elenchi di cui al regio

decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e relative sponde o piedi degli argini, per

una fascia di 150 metri ciascuna;

e) ghiacciai e circhi glaciali nonché nell’ambito della regione alpina

per la parte superiore a 1600 metri sul livello del mare;

f) territori coperti da foreste e boschi;

g) zone umide e sezioni aride meritevoli di tutela;

h) superfici per le quali vengono concessi premi incentivanti per la cura

ed il mantenimento del paesaggio;

i) terreni sui quali è praticata l’agricoltura ecologica.


2. La Giunta provinciale ai fini della tutela della fauna e della flora

selvatiche e dei loro habitat prevede per le zone di cui al comma 1 adeguate

zone cuscinetto esterne e misure di precauzione.
3. Fatte salve le disposizioni transitorie vigenti in agricoltura in materia

di organismi geneticamente modificati (OGM), la raccomandazione 2003/556/CE

del 23 luglio 2003, pubblicata dalla Commissione europea e definita

nell’articolo 2 del decreto-legge 22 novembre 2004, n. 279, convertito, con

modificazioni, in legge dall’articolo 1 della legge 28 gennaio 2005, n. 5,

viene disciplinata separatamente con legge provinciale.


ARTICOLO 14

Finalità e misure di tutela
1. Per garantire la conservazione della varietà delle specie e contrastare il

regresso di animali selvatici e piante a diffusione spontanea, è

indispensabile assicurare il mantenimento o il ripristino dei loro habitat in

uno stato di conservazione soddisfacente. A tal fine devono essere effettuati

interventi di tutela e conservazione differenziati.

ARTICOLO 15

Bacini d’acqua
1. Nei bacini d’acqua è vietato:

a) provocare alterazioni dei bacini d’acqua naturali e seminaturali o

delle zone riparie, in particolare tramite l’esecuzione di opere di bonifica e

di prosciugamento del terreno;

b) circolare con natanti a motore di qualsiasi tipo, salvo per operazioni

di soccorso e misure di risanamento ai fini della tutela delle acque.


ARTICOLO 16

Zone umide e sezioni aride
1. Sono meritevoli di tutela le seguenti zone umide:

a) le aree di interramento di acque stagnanti o a decorso lento;

b) le formazioni di fragmiteto, tifeto, giuncheto, cariceto;

c) i prati umidi e allagati con prevalenza di carici e giunchi;

d) le torbiere;

e) i boschi ripari;

f) i boschi umidi;

g) le aree sorgentizie;

h) i torrenti e i fiumi con alveo ancora non regimentato e i fossi,

compresa la vegetazione riparia.


2. Sono meritevoli di tutela le seguenti sezioni aride, che si caratterizzano

per la ricca biodiversità e che risultano di notevole importanza per la

conservazione di piante a diffusione spontanea o di animali selvatici protetti:

a) prati aridi;

b) le aree rocciose con vegetazione steppica;

c) i versanti calanchivi.


3. Le zone umide meritevoli di tutela, i fossi e i rigagnoli aperti nonché le

sezioni aride devono essere conservati, consentendo l’utilizzo ecosostenibile

di queste superfici, purché non se ne pregiudichi la conservazione.
4. Non sono consentiti tutti gli interventi che possano distruggere o

compromettere le aree di cui al comma 3.


5. Lo sfalcio di canneti e prati da strame è consentito nel periodo compreso

tra il 1° settembre e il 15 marzo, mentre lo sfalcio a scopo di manutenzione

delle fosse di bonifica è consentito nel periodo compreso tra il 15 luglio e

il 15 marzo. Lo sfalcio a scopo di manutenzione delle fosse di bonifica può

essere effettuato solo per settori.

ARTICOLO 17

Vegetazione riparia e bosco ripario
1. È vietato dissodare o distruggere in altro modo la vegetazione riparia o il

bosco ripario.


2. Il direttore ovvero la direttrice della Ripartizione provinciale Natura e

paesaggio può autorizzare in via eccezionale il dissodamento per motivi di

pubblico interesse.

ARTICOLO 18


Tutela di siepi ed arbusti
1. Fatte salve le norme forestali, è consentito il taglio di siepi ed arbusti

esclusivamente per settori, in modo da non comprometterne la conservazione.


ARTICOLO 19


Abbruciamento ed erbicidi
1. È vietato bruciare qualsiasi tipo di manto vegetale, in particolare le

siepi, gli arbusti, gli alberi e il manto vegetale presso i confini dei campi

e delle banchine, nonché lungo le scarpate stradali, le linee ferroviarie, i

corsi d’acqua e i fossi.


2. In mancanza di valide alternative, il direttore ovvero la direttrice della

Ripartizione provinciale Natura e paesaggio può autorizzare nel pubblico

interesse l’abbruciamento del manto vegetale limitatamente a determinate zone

e a determinati periodi.


3. È vietato trattare con erbicidi i manti vegetali di cui al comma 1, tranne

che all’interno di aree agricole a coltivazione intensiva.


ARTICOLO 20


Finalità
1. Al fine di contribuire alla salvaguardia della biodiversità mediante la

conservazione degli habitat naturali e seminaturali nonché della flora e della

fauna selvatiche nel territorio della provincia di Bolzano e di partecipare

alla rete Natura 2000 di cui all’articolo 3 della direttiva habitat, sono

istituiti i siti di importanza comunitaria di cui all’allegato D e le zone di

protezione speciale per gli uccelli di cui all’allegato E.


2. I confini delle zone di cui al comma 1 sono inseriti nei piani urbanistici

e nei piani settoriali.


3. Gli allegati D ed E possono essere integrati dalla Giunta provinciale

secondo il procedimento stabilito dalla normativa comunitaria.


ARTICOLO 21


Misure di tutela
1. Le misure di tutela da adottare sono intese ad assicurare il mantenimento o

il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, degli habitat

naturali e delle specie di fauna e flora selvatiche di interesse comunitario

nella loro area di diffusione naturale.


2. Per i siti Natura 2000 la Giunta provinciale stabilisce, all’occorrenza

anche mediante l’approvazione di piani di gestione, quanto segue:

a) gli obiettivi di tutela che riguardano in particolar modo la tutela e

il ripristino degli habitat prioritari e delle specie prioritarie;

b) le misure di conservazione.

Gli obiettivi di tutela e le misure di conservazione si conformano alle

esigenze ecologiche degli habitat naturali di cui all’allegato I e delle

specie di cui all’allegato II della direttiva habitat nonché delle specie di

cui all’allegato I della direttiva uccelli. Per quanto riguarda l’habitat di

queste ultime, sono previste misure speciali di conservazione, da applicarsi

all’occorrenza anche al di fuori dei siti Natura 2000, allo scopo di garantire

la sopravvivenza e la riproduzione delle specie stesse nella loro area di

distribuzione.
3. Nell’ambito dei siti Natura 2000 è vietato degradare gli habitat naturali e

gli habitat delle specie di interesse comunitario nonché perturbare le specie

per cui le zone sono state designate, mettendo a rischio gli obiettivi di

tutela.
4. Fatte salve le disposizioni di tutela più severe, nell’ambito dei siti

Natura 2000 è vietato:

a) realizzare nuove linee aeree elettriche e telefoniche;

b) realizzare nuove piste da sci e nuovi impianti di risalita, ad

eccezione di teleferiche;

c) aprire nuove cave e miniere, ad eccezione di quelle già regolarmente

autorizzate alla data di entrata in vigore della presente legge; cave e

miniere esistenti possono essere coltivate sino alla scadenza della

concessione, ma senza possibilità di proroga;

d) realizzare nuovi impianti eolici, fatti salvi gli interventi di

sostituzione e ammodernamento di quelli esistenti o già autorizzati, nonché

gli impianti destinati a coprire il fabbisogno all’interno della zona tutelata

che presentano limitata potenza ed altezza;

e) realizzare nuove discariche ed impianti di depurazione di acque

reflue, ad eccezione degli impianti di depurazione per singoli edifici nella

zona tutelata;

f) diserbare e tagliare la vegetazione riparia di corsi d’acqua durante

il periodo riproduttivo degli uccelli, e cioè tra il 15 marzo ed il 15 luglio;

g) spargere concime minerale e concime organico liquido, colaticcio e

liquame, di origine zootecnica, ad eccezione di quello prodotto nel sito

Natura 2000 e ad eccezione delle culture arative, frutticole e viticole.


5. Le linee elettriche aeree esistenti nei siti Natura 2000 devono essere

messe in sicurezza per ridurre il rischio di collisione o elettrocuzione.


6. I piani e i progetti previsti all’articolo 6 della direttiva habitat, che

possono avere un’incidenza significativa sul sito Natura 2000, sono soggetti

alla valutazione d’incidenza prevista dall’articolo 22.
7. Per rendere ecologicamente più coerente la rete Natura 2000, la Provincia

autonoma di Bolzano promuove la creazione, la conservazione e il ripristino

degli elementi del paesaggio che rivestono primaria importanza per la fauna e

la flora selvatiche. Si tratta di quegli elementi che, per la loro struttura

lineare e continua, come i corsi d’acqua con le relative sponde e i sistemi

tradizionali di delimitazione dei campi, o per il loro ruolo di collegamento,

come gli stagni o i boschetti, sono essenziali per la migrazione, la

distribuzione geografica e lo scambio genetico di specie selvatiche.


8. Nei siti Natura 2000 la Provincia autonoma di Bolzano promuove:

a) la rimozione di residui di costruzioni od impianti tecnici non più

utilizzati;

b) le forme di agricoltura estensive tradizionali;

c) la conservazione ed il ripristino di habitat naturali e seminaturali;

d) l’interramento o l’isolamento delle linee aeree esistenti.


  1   2   3


Verilənlər bazası müəlliflik hüququ ilə müdafiə olunur ©kagiz.org 2016
rəhbərliyinə müraciət