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Informazioni utili per la compilazione della richiesta di abbattimento di alberi privati


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INFORMAZIONI UTILI PER LA COMPILAZIONE

DELLA RICHIESTA DI ABBATTIMENTO DI ALBERI PRIVATI




Estratto da REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO DELLA CITTA’ DI CERVIA

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 in data 2 aprile 2009

Integrato con Delibera di Giunta Comunale n. 109 in data 05 maggio 2009




CAPITOLO 2

CARATTERISTICHE GENERALI DEL VERDE PRIVATO




ART. 4 DOTAZIONE DI VERDE
Ogni lotto di terreno edificato o messo in edificazione deve essere dotato di:

  • 1 albero di altezza minima di 3 ml. e circonferenza minima di cm 20 misurata a 1,30 ml. da terra.

  • 4 arbusti (solo in caso di nuova edificazione) di altezza minima di 1 ml.

per ogni 100 mq di area non copribile da costruzioni secondo l’indice RC* (Rapporto di copertura del soprassuolo) o RO* (Rapporto di copertura del sottosuolo), quando RO >RC.
Ogni singola unità immobiliare dotata di area verde e inclusa in un lotto edificato deve comunque avere la presenza minima di 1 albero.
Si sottolinea che nel territorio posto ad est della statale adriatica e nella frazione di Savio dovrà essere assicurata la presenza del 30% di pino domestico (si considera arrotondata a 1 unità il calcolo superiore a 0,50).
ART. 5 SCELTA DELLA SPECIE
In caso debbano essere inseriti nuovi alberi o arbusti, è fatto obbligo di mettere a dimora vegetazione ben introdotta nel contesto ambientale ed urbanistico cervese, scegliendo le essenze negli elenchi allegati, distinti per localizzazione dei lotti, tra alberi di 1°, 2° e 3° grandezza, in funzione dello spazio disponibile, tra quelle elencate nell’ Allegato 3, secondo la seguente distinzione:


  • lotti compresi tra il litorale fino ad est della Statale Adriatica, compresa la frazione di Savio;

  • lotti compresi nel territorio rimanente posto ad ovest della Statale Adriatica, ad esclusione della frazione di Savio.


CLASSI DI GRANDEZZA ALBERI
Per agevolare nella scelta della specie, gli alberi sono state distinti per classe di grandezza, intendendo l’altezza massima a maturità della specie secondo il seguente schema:

- alberi di 1° grandezza altezza > a 15 ml.

- alberi di 2° grandezza altezza compresa tra 8-10 e 15 ml.

- alberi di 3° grandezza altezza < a 8-10 ml.



*indici previsti nel Regolamento Edilizio Comunale

ART. 6 DIMENSIONI ALL’IMPIANTO

Ogni nuovo impianto di alberi dovrà essere effettuato con materiale vivaistico avente le seguenti caratteristiche minime:



circonferenza minima cm 20* e altezza minima 3 ml.

*misurata a 1,30 ml. da terra.

Ogni nuovo impianto di arbusti dovrà essere effettuato con materiale vivaistico avente le seguenti caratteristiche minime:




altezza minima 1 ml.

Tutte le piante dovranno presentare una forma naturale priva di evidenti difetti morfologici.


ART. 7 DISTANZE D'IMPIANTO PER I NUOVI IMPIANTI E DISTANZE TRA ALBERI ESISTENTI E AGGETTI ESTERNI DEGLI EDIFICI

Nella realizzazione di nuove aree a verde, nei nuovi impianti e negli impianti di sostituzione, sia nella progettazione urbanistica, sia in quella del verde privato, dovranno essere osservate le seguenti distanze di impianto:



  • Per quanto concerne le distanze minime di impianto tra gli alberi, per i nuovi impianti devono essere applicate le indicazioni riportate nell’ Allegato 3.

  • Per quanto concerne le distanze minime dai confini di proprietà, i nuovi impianti di alberi (ad esclusione degli alberi pubblici stradali), in deroga agli articoli 894, 895 e 896 del codice civile, possono essere piantati ad una distanza minima dal confine di 2 ml..

Per le distanze delle siepi dai confini di proprietà restano validi gli art.894, 895 e 896 del codice civile.

  • Per quanto concerne le distanze minime dagli edifici devono essere applicate le indicazioni riportate nella seguente tabella:










Specie di 1° e 2° grandezza

Specie di 3° grandezza o di 2° grandezza, purchè con chioma di forma piramidale stretta o colonnare

ALBERI DI NUOVO IMPIANTO

Distanza minima dal fusto agli sbalzi esterni degli edifici (es. terrazzi)

2,50 ml.

2,00 ml.

ALBERI PREESISTENTI

Distanza minima dal fusto agli sbalzi esterni degli edifici (es. terrazzi)

2,00 ml.

1,50 ml.


ART. 8 ZONA DI PERTINENZA DELL’ ALBERO

La zona di pertinenza dell’albero (o ZPA), distinto in classe di grandezza in base all’Allegato 3, basata sullo sviluppo dell'apparato aereo e di quello radicale, è definita dal raggio a terra a partire dal filo del tronco dell'albero secondo il seguente schema:

CLASSE DI GRANDEZZA

RAGGIO IN ML.

Alberi monumentali o di pregio con diametro > di 80 cm

3 ml.




Alberi 1° grandezza (altezza a sviluppo completo > 15 ml.)  

2,5 ml.




Alberi 2° grandezza (altezza a sviluppo completo 8-10 - 15 ml.)

1,5 ml.




Alberi 3° grandezza (altezza a sviluppo completo < 8-10 ml.)  

1 ml.



La zona di pertinenza degli alberi deve essere lasciata obbligatoriamente a terreno nudo (pacciamato, inerbito o impiantato con specie vegetali tappezzanti) o pavimentata con grigliato filtrante in cemento o materiale plastico o altri materiali permeabili su letto di materiali permeabili.

E’ fatto divieto di rendere impermeabili con pavimentazioni continue o altre opere edilizie le zone di pertinenza degli alberi.

Nelle zone di pertinenza degli alberi è vietato effettuare ricarichi superficiali di terreno o di qualsivoglia materiale imputrescibile o impermeabilizzante.



Per le altre norme relative alle zone di pertinenza degli alberi si rimanda al cap. 5.
ART. 9 DISTANZE DEGLI ALBERI DALLE RETI TECNOLOGICHE

Distanze dai pali della pubblica illuminazione

Per quanto riguarda la distanza degli alberi sia pubblici che privati, dai pali della pubblica illuminazione, si definisce che tale distanza è variabile a seconda delle dimensioni dell’albero adulto e a seconda del tipo di lampione previsto, in considerazione del fatto che la chioma non deve interferire con i lampioni stradali e con il cono luminoso, risultante dal calcolo illuminotecnico; comunque in linea generale, definita "a" la distanza fra due lampioni e "b" la distanza fra tronco e lampione, si potranno adottare:



  • con lampioni piccoli (H. 3,5 - 5) b= a/3 con un sesto minimo di 5/6 mt

  • con lampioni medio-grandi (H.> 5) b= a/2

Distanze dalle utenze sotterranee

Per gli alberi di nuovo impianto, devono essere rispettate le distanze minime per ogni albero indicate in tabella in funzione della classe di grandezza a cui l'albero appartiene.




CLASSE DI GRANDEZZA

DISTANZA DALLE UTENZE

Alberi monumentali o di pregio con diametro > di 80 cm

3 ml.

Alberi 1° grandezza (altezza a sviluppo completo > 15 ml.)  

2,5 ml.

Alberi 2° grandezza (altezza a sviluppo completo 8-10 - 15 ml.)

1,5 ml.

Alberi 3° grandezza (altezza a sviluppo completo < 8-10 ml.)  

1 ml.

In caso di rifacimento di reti tecnologiche sotterranee le misure sopra riportate si intendono non prescrittive e in casi di comprovata impossibilità sarà accolta l’esigenza di operare anche a distanza inferiore, purchè vengano adottate misure tecnologiche di salvaguardia compensative, al fine di non danneggiare gli apparati radicali.

Distanze dalle linee ferroviarie

In ottemperanza a quanto previsto dagli articoli 52 e 55 del D.P.R. n. 753 dell'11 luglio 1980 e dall'articolo 4 della Legge n. 1202 del 12 novembre 1968, per alberi, arbusti e siepi si devono rispettare le distanze indicate in tabella.




TIPO DI VEGETAZIONE

ALTEZZA

DISTANZA MINIMA

Alberi

> 4 ml.

Altezza massima dell’albero a maturità aumentata di 2 ml.

Arbusti e alberi

< 4 ml.

6 ml.

Siepi

> 1,50 ml.

6 ml.

Siepi

< 1,50 ml.

5 ml.

Se il tracciato della ferrovia si trova in trincea o rilevato, le distanze devono essere aumentate così da mantenere una distanza minima di 2 ml. dal piede del rilevato o dal ciglio della trincea.

CAPITOLO 4
ABBATTIMENTI ALBERI PRIVATI



ART. 17 CASI AMMESSI – DOTAZIONE MINIMA

L’abbattimento di alberi privati sottoposti a tutela ai sensi dell’Allegato 2 – Tabella 1 del presente Regolamento è ammesso di norma solo nei casi di stretta necessità quali:



  1. alberi secchi o in pessimo stato vegetazionale

  2. alberi di buono o elevato valore ornamentale, che provochino danni strutturali a edifici e per i quali non siano perseguibili soluzioni tecniche alternative per la salvaguardia (evidenziato nella Perizia tecnica a firma di tecnico abilitato che abbia competenze nella verifica delle problematiche strutturali su edifici, che deve essere obbligatoriamente allegata);

  3. alberi che manifestino difetti strutturali e fitosanitari interni che ne possono pregiudicare la stabilità (evidenziato nella perizia tecnico-statica con tecnica VTA o perizia fitosanitaria a firma di tecnico abilitato (Dottore agronomo o forestale), che deve essere obbligatoriamente allegata);

  4. alberi colpiti da sentenze giudiziarie

  5. casi di pubblica utilità ed incolumità pubblica (decisi dalle Autorità Pubbliche competenti)

L’abbattimento di alberi privati sottoposti a tutela ai sensi dell’ Allegato 2 – Tabella 1 deve comunque preservare le dotazioni minime di verde previste all’art. 4 e le eventuali piantagioni previste dovranno essere conformi a quanto previsto agli art. 5 e 6 .
ART. 18 DIVIETI – CASI PARTICOLARI – SANZIONI

É fatto divieto a chiunque di abbattere su tutto il territorio comunale senza il rilascio della preventiva Autorizzazione/Dia gli alberi privati sottoposti a tutela ai sensi dell’ Allegato 2 – Tabella 1 e 2.

Inoltre, in caso di accertamento di abbattimenti non autorizzati di alberi di elevato valore ornamentali e di dimensioni rilevanti, le cui caratteristiche risultano comprese nell’ Allegato 2 – Tabella 3:


  • può essere prevista una sanzione accessoria pari al danno ambientale provocato;

  • l’Amministrazione comunale procederà anche alla denuncia presso l’Autorità giudiziaria per procurato danno ambientale, ai sensi della Legge n. 349/86, nei casi in cui si ravvisino gli estremi, per avvenuta compromissione dell'ambiente, degli equilibri ecologici che garantiscono la vita di determinate specie di animali e vegetali e dell'armonia estetica dei luoghi.

A seguito di accertamento di abbattimenti non autorizzati verranno sanzionati il proprietario dell’albero e l’eventuale soggetto terzo che ha effettuato l’intervento, in caso di accertamento durante l’esecuzione dello stesso.

Gravi danneggiamenti all’apparato aereo e radicale che abbiano compromesso la vita e/o la stabilità degli alberi sottoposti a tutela, fino a provocarne anche la morte (es. trivellazioni del fusto, scortecciature totali del cambio del fusto, gravi ed estese recisioni totali di radici portanti), oltre a disseccamenti rapidi ed improvvisi degli alberi stessi, verranno considerati a tutti gli effetti abbattimenti non autorizzati e come tali sanzionati.

Sui lotti di terreno su cui erano presenti gli alberi abbattuti senza Autorizzazione/Dia verrà imposta la piantagione sostitutiva, la cui esecuzione dovrà essere comunicata per consentire il controllo dell’attecchimento, che avverrà 18 mesi dopo il ricevimento della comunicazione.

Entro i 18 mesi dalla comunicazione di avvenuta piantagione sostitutiva sarà vietato presentare pratiche edilizie. Eventuali pratiche presentate in contrasto a tale comma verranno pertanto archiviate.

Nel caso di richiesta di abbattimento di alberi di elevato valore ornamentale, le cui caratteristiche risultano comprese nell’ Allegato 2 – Tabella 3, l’Amministrazione comunale potrà disporre, in casi di riscontrata rilevante importanza, di non concedere l’autorizzazione all’abbattimento, in quanto lo stesso si configurerebbe come una riduzione di valore paesaggistico per la collettività e per la zona in cui insiste l’albero, sempreché non sussistano gravi condizioni di pericolosità verificabili.

ART. 19 ITER PER L’AUTORIZZAZIONE ALL’ABBATTIMENTO DI PIANTE PRIVATE (ALLEGATO 2 TABELLA 1)

Il privato che a seguito di una delle motivazioni riportate all’articolo 17 intende abbattere un albero di sua proprietà, le cui caratteristiche ricadano nell’ Allegato 2 –Tabella 1 , deve compilare apposito modulo disponibile presso gli Uffici comunali competenti e su Internet in bollo vigente da presentare completo della seguente documentazione:



  • n. 1 copia planimetria del lotto, ridotta alle scale opportune 1:100 in cui siano riportate la disposizione dei singoli alberi, evidenziando gli alberi ad alto fusto (in verde le piante conservate, in giallo quelle da abbattere ed in rosso quelle da piantumare) e lo schema riassuntivo del rispetto della dotazione minima di verde

  • superficie definitivamente non coperta a norma di P.R.G. vigente

  • documentazione fotografica costituita da fotografia dell’intera sagoma degli alberi da abbattere e da foto di dettaglio con evidenziati i difetti che ne pregiudichino la stabilità

  • perizia tecnica a firma di tecnico abilitato (in caso di gravi danni a parti strutturali dell’edificio)

  • perizia statica-fitosanitaria a firma di tecnico abilitato (in caso di gravi difetti strutturali dell’albero)

  • eventuale sentenza giudiziale

  • verbale di assemblea relativo alla richiesta di abbattimento alberi privati (in caso di domande presentate da Amministratori condominiali)

Il procedimento amministrativo si conclude in 30 giorni dalla data di presentazione della domanda di abbattimento.

In assenza di prescrizioni, il silenzio dell'amministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima amministrazione non comunica all'interessato, nel termine di 30 giorni il provvedimento di diniego o di autorizzazione con prescrizioni, ovvero non procede alla richiesta di integrazioni o ulteriori comunicazioni.

E’ consentito procedere con l’abbattimento entro 12 mesi dal termine dei 30 giorni dalla presentazione della domanda in assenza di comunicazioni o dalla data di notifica della autorizzazione e, in presenza di permesso di costruire, prorogabile fino alla validità dello stesso.

L’istanza di presentazione della domanda (in caso di silenzio assenso) o l’autorizzazione dovranno essere disponibili in cantiere all’atto dell’intervento ed esibite in caso di richiesta.

L’eventuale piantagione di piante in sostituzione delle piante da abbattere, è evidenziata, rispettivamente per essenze, nell’autorizzazione rilasciata, e dovrà essere effettuata entro lo stesso termine di validità dell’autorizzazione secondo le indicazioni contenute nel cap. 2.

In caso siano previste piantagioni in sostituzione, l’autorizzazione all’abbattimento potrà essere rilasciata solo previo versamento alla Tesoreria Comunale di €. 500,00 in liquidi o in titoli per ogni albero da mettere a sedime, a garanzia della loro piantagione.

L’effettiva piantagione di sostituzione ed il relativo attecchimento saranno verificati d’ufficio successivamente al termine di validità dell’autorizzazione.

In caso di verifica di inottemperanza alle condizioni previste per le nuove piantagioni di sostituzione l’Amministrazione procederà ad introitare il deposito cauzionale corrispondente, che verrà utilizzato per la riqualificazione di aree verdi comunali.



ART. 20 ITER PER LA COMUNICAZIONE (DIA) DI ABBATTIMENTO DI ALBERI PRIVATI (ALLEGATO 2 TABELLA 2)

Il privato che a seguito di una delle motivazioni riportate all’articolo 17 intende abbattere un albero di sua proprietà, le cui caratteristiche ricadano nell’ Allegato 2 –Tabella 2 , può seguire una procedura semplificata, compilando apposito modulo disponibile presso gli Uffici comunali competenti e su Internet in bollo vigente da presentare completo della seguente documentazione:



  • documentazione fotografica costituita da fotografia dell’intera sagoma degli alberi da abbattere e da foto di dettaglio con evidenziati i difetti che ne pregiudichino la stabilità

Si procederà al controllo della documentazione presentata e, nel caso che nel termine di 30 giorni dalla presentazione non siano stati comunicati rilievi, il privato potrà procedere all’abbattimento.

E’ consentito procedere con l’abbattimento entro 12 mesi dal termine dei 30 giorni dalla presentazione della domanda in assenza di comunicazioni.

L’istanza di presentazione della domanda dovrà essere disponibile in cantiere all’atto dell’intervento ed esibita in caso di richiesta.

In fase di istruttoria potranno essere effettuati controlli a campione sulle pratiche presentate.



ART. 21 COMUNICAZIONE DI CADUTA ACCIDENTALE ALBERO

Nel caso la caduta di un albero sia dovuta a sinistri o calamità naturali il proprietario ne dovrà dare comunicazione, entro 7 giorni dall’evento, compilando compilando apposito modulo disponibile presso gli Uffici comunali competenti e su Internet da presentare completo della seguente documentazione:



  • documentazione fotografica costituita da fotografia dell’intera sagoma dell’albero caduto

Si procederà al controllo della documentazione e verrà comunicata entro 30 giorni la presa d’atto di quanto accaduto.

ART. 22 RILASCIO AUTORIZZAZIONE ABBATTIMENTO PER IMMEDIATA PERICOLOSITÀ ALBERO PRIVATO

In caso di repentino ribaltamento con sollevamento del terreno o stroncamento del fusto di un albero privato, che ne pregiudichi la sussistenza in loco, con evidente pericolo per la pubblica e privata incolumità, su segnalazione del proprietario, gli agenti del Settore Polizia Municipale – Ufficio Vigilanza Pinetale, provvederanno all’accertamento e al rilascio di autorizzazione all’abbattimento d’urgenza.



ALLEGATO 2 (Art. 3)

VEGETAZIONE OGGETTO DI TUTELA



TABELLA 1



Obbligo di domanda di abbattimento al Comune


ALBERI O ALBERETTI

NOME COMUNE


NOME SCIENTIFICO

NOME COMUNE

NOME SCIENTIFICO

Abete

Tutte le specie

Abies sp.


Maggiociondolo

Laburnum anagyroides

Acero

Tutte le specie (escluso Acero americano)

Acer sp.

Magnolia

Tutte le specie

Magnolia sp.

Acero americano

Diam. >50 cm

Acer negundo

Melia

Melia azedarach

Albero di giuda

Cercis siliquastrum


Melo da fiore

Malus floribunda

Albizzia

Albizia julibrissin

Nespolo

Diam>40 cm

Mespilus germanica

Bagolaro

Celtis australis

Noce

Diam>40 cm

Junglans sp.

Betulla

Tutte le specie

Betula sp.

Olivello di boemia

Eleagnus angustifolia

Biancospino

Crataegus sp.

Olmo

Tutte le specie

Ulmus sp.

Carpino bianco

Carpinus betulus

Ontano

Tutte le specie

Alnus sp.

Carpino nero

Ostrya carpinifolia


Paulownia

Paulownia tomentosa

Catalpa

Catalpa bignoides


Pero da fiore

Pyrus calleryana

Cedro

Tutte le specie

Cedrus sp.

Pino

Tutte le specie

Pinus sp.

Ciliegio

Diam>40 cm

Prunus aviun

Platano

Tutte le specie

Platanus sp.

Ciliegio da fiore

Prunus sp.

Pioppo

Tutte le specie (escluso pioppo nero)

Popolus sp.

Cipresso

Tutte le specie

Cupressus sp.

Pioppo nero

Diam. >40 cm

Popolus nigra

Faggio


Fagus sylvatica

Pruno rosso

Prunus cerasifera pissardi

Falso cipresso

Chamaecyparis lawsoniana

Quercia

Tutte le specie

Quercus sp.

Fico

Diam>40 cm

Ficus carica

Robinia

Diam. >50 cm

Robinia pseudacacia

Frassino

Tutte le specie

Fraxinus sp.

Salice

Tutte le specie

Salix sp

Gelso

Tutte le specie

Morus sp.

Sequoia

Sequoia sempervirens

Ginkgo


Ginkgo biloba

Spino di giuda

Gleditsia triacanthos

Ibisco

ad alberello

Hibiscus syriacus

Sofora

Sophora japonica

Ippocastano

Tutte le specie

Aesculus sp.

Sorbo

Tutte le specie

Sorbus sp.

Kako

Diam>40 cm

Diospyrus kaki

Tamerice

ad alberello

Tamarix gallica

Lagestroemia

ad alberello

Lagerstroemia indica

Tassodio

Taxodium distichum

Ligustro

ad alberello

Ligustrum japonicum

Tiglio

Tutte le specie

Tilia sp.

Liquidambar


Liquidambar styracifolia

Tuia

Tutte le specie

Thuya sp.


ARBUSTI

NOME COMUNE


NOME SCIENTIFICO

DIMENSIONE

Agrifoglio


Ilex aquifolium

Altezza > 3 m

Alloro


Laurus nobilis

Altezza > 6 m

Bosso


Buxus sempervirens

Altezza > 3 m

Tasso


Taxus baccata

Altezza > 4 m


TABELLA 2



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