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Emigrazione: IL 1 giugno a roma apre IL museo nazionale


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EMIGRAZIONE: IL 1 GIUGNO A ROMA APRE IL MUSEO NAZIONALE

(NoveColonne ATG) Roma - Nasce il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, promosso dal Ministero degli Affari Esteri con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ospitato presso il Complesso del Vittoriano, lato Ara Coeli, dal prossimo inizio di autunno. L’annuncio è stato dato in un nota dal senatore Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri con delega per gli italiani nel mondo. Il Museo intende rappresentare, in chiave di lettura di unità nazionale, la varietà delle esperienze di emigrazione su scala regionale e locale, contraddistinte, nel corso di un intenso secolo di storia nazionale, da molteplici specificità. Per la prima volta nella storia italiana – si legge nella nota - viene messo a sistema l’immenso patrimonio storico e culturale italiano inerente l’emigrazione. Obiettivo primario del costituendo Museo è di raccontare la storia dell’emigrazione italiana attraverso i 150 anni dell’Unità d’Italia, partendo dal 1861 fino ad arrivare ai giorni nostri, attraverso un percorso storico con materiale di diverse tipologie - letteratura, cinematografia, documentari, musica, testimonianze audio, foto, giornali e riviste d’epoca, oggetti - attraverso la presenza delle Istituzioni Regionali legate al tema dell’emigrazione, e attraverso aree tematiche dedicate al cinema, alla letteratura e alla fotografia che consentiranno al visitatore di avere una conoscenza approfondita del tema dell’emigrazione. Il museo sarà inaugurato lunedì 1° giugno 2009, alle 12.30 a Roma, presso il Complesso del Vittoriano, Sala Zanardelli, ingresso Ara Coeli. Interverranno Alfredo Mantica, Alessandro Nicosia, direttore del Museo Nazionale dell’Emigrazionee i componenti del Comitato Scientifico del Museo: Lorenzo Prencipe, Presidente del Centro Studi Emigrazione Roma (Cser) Maddalena Tirabassi, Direttore scientifico del Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane di Torino; Catia Monacelli, Direttore del Museo Regionale dell’Emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino; Marcello Saija, Direttore della Rete Musei Siciliani di Emigrazione; Fabio Capocaccia, Presidente del Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione di Genova (Cisei); Franco Salvatori, Presidente della Società Geografica Italiana; Maria Rosaria Ostuni, Responsabile Scientifico della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana di Lucca; Matteo Sanfilippo, co-Direttore dell’Archivio storico dell’emigrazione di Viterbo.

MANTICA INCONTRA GIOVANI DEI BOARD POLITICI INTERNAZIONALI

(NoveColonne ATG) Roma - Il sottosegretario per gli Affari esteri Alfredo Mantica ha ricevuto una delegazione di giovani appartenenti a varie organizzazioni politiche internazionali. La delegazione è stata guidata da Marco Casella, vicepresidente mondiale dei giovani conservatori (Iydu). Dopo aver dialogato ed essersi confrontati sui maggiori temi d’attualità della politica estera, Mantica ha rimarcato come sia importante la partecipazione e la presenza delle rappresentanze italiane all’interno dei board internazionali giovanili, “non soltanto per consolidare il network politico personale di ogni componente, ma anche per partecipare direttamente alle trasformazioni globali dei nostri tempi”. “Noi italiani – ha aggiunto Casella – siamo presenti in tutti i board internazionali con cariche di prestigio. Tutti noi siamo stati eletti durante un congresso: l’elezione è soltanto l’aspetto ultimo di tutta una serie di incontri e riunioni preparatorie di discussione e confronto tra programmi”. Durante l’incontro con il senatore Mantica, la delegazione ha anche parlato degli italiani nel mondo. “Un’importante risorsa sia d’immagine che di sostanza per il nostro Paese – ha detto Casella – anche se troppo spesso sono “ingabbiati” da strutture di rappresentanza su cui forse occorrerebbe metter mano in forma condivisa”.


FARNESINA: FRATTINI-REHN, SINTONIA SU INTEGRAZIONE BALCANI

(NoveColonne ATG) Roma - Una piena sintonia sulle prospettive di integrazione in Europa dei Balcani occidentali è stata espressa dal Commissario Europeo all’allargamento, Olli Rehn, e dal Ministro degli Esteri Franco Frattini nel corso di un lungo e cordiale colloquio, avvenuto alla Farnesina. Nel corso dei colloqui sono state esaminate in dettaglio le prossime scadenze per quanto riguarda il processo di liberalizzazione dei visti per i paesi dei Balcani occidentali, nonché le procedure e le tappe negoziali con l’Ue dei singoli paesi della regione. Il Commissario Rehn ha espresso apprezzamento per il piano in 8 punti presentato dall’Italia nei mesi scorsi finalizzato ad accelerare l’integrazione dei Balcani occidentali nelle strutture euroatlantiche. Frattini ha ribadito il pieno sostegno al Commissario Rehn per quanto concerne la soluzione del contenzioso sulla demarcazione del confine tra Croazia e Slovenia, in vista anche della finalizzazione del negoziato di adesione della Croazia all’Unione Europea. È stato infine ribadito il comune impegno alla prospettiva europea della Turchia, inclusa la necessità di mantenere vivo il negoziato in corso con l’Unione Europea.

ITALIANI NEL MONDO, MANTICA: BOLLE ESEMPIO DI ECCELLENZA ITALIANA

(NoveColonne ATG) Roma - E' stato il sottosegretario Alfredo Mantica, presidente della Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero del Ministero per gli Affari Esteri a conferire la Medaglia d'oro della lingua e della cultura italiana all'etoile internazionale della danza Roberto Bolle. La cerimonia di consegna è avvenuta venerdì a Firenze, presso l'Accademia della Crusca, a Villa Medicea di Castello. Istituita nel 2003, la Medaglia d'oro vuole essere un riconoscimento per le personalità che si sono particolarmente distinte nel diffondere l'italianità nel mondo. In passato è stata assegnata a Papa Giovanni Paolo II, Ennio Morricone, Giorgio Vittadini, Franco Zeffirelli e Giorgio Albertazzi. La cerimonia si tiene nell'ambito delle manifestazioni del Genio Fiorentino, che ospita la terza edizione della ''Piazza delle Lingue'', realizzata dall'Accademia della Crusca quest'anno in collaborazione con l'Ambasciata di Svizzera in Italia, la Rai e il Teatro della Pergola di Firenze. Roberto Bolle, il più famoso danzatore classico italiano, ambasciatore della cultura italiana nel mondo, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, ha danzato con il Royal Ballet, il Balletto nazionale Canadese, il Balletto di Stoccarda, il Balletto nazionale Finlandese, la Staatsoper di Berlino, il Teatro dell'Opera di Vienna, la Staatsoper di Dresda, Il Teatro dell'Opera di Monaco di Baviera, il Wiesbaden Festival, l'ottavo e il nono Festival internazionale di Balletto a Tokyo, il Tokyo Ballet, l'Opera di Roma, il San Carlo di Napoli, il Teatro comunale di Firenze. "Abbiamo deciso di omaggiare Bolle con un altissimo riconoscimento culturale - ha spiegato Mantica al termine della cerimonia - perché crediamo che la danza sia una delle massime espressioni artistiche attraverso cui l'uomo possa esprimersi. Musica, movimento, sensazioni ed emozioni: in Roberto Bolle vi è la sintesi di tutto questo ed orgogliosamente possiamo dire che è una sintesi interamente italiana".

COOPERAZIONE: ITALIA IN PAKISTAN TRA AIUTI, SOSTEGNO E POLITICHE REGIONALI



(NoveColonne ATG) Roma - E’ iniziata a Peshawar nello Swabi la prima consegna di beni giunti nel Pakistan con un volo umanitario allestito, su indicazione del Ministro Franco Frattini, dalla Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo in favore delle popolazioni in fuga dagli scontri in corso nel nord-ovest del Paese. Si tratta di tende, generatori elettrici, coperte, teli di plastica in rulli utensili da cucina, contenitori d’acque, materiale per l’igiene personale ed un depuratore d’acqua, per un valore complessivo di 360.000 euro. In precedenza il 12 maggio scorso, la Direzione Generale per la cooperazione aveva concesso un primo contributo volontario per 400.000 euro a favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa che, di concerto con la Mezza Luna Rossa pakistana è impegnata sul terreno della distribuzione dei beni di prima necessità e nell’assistenza sanitaria. Sono segnali concreti per un’emergenza umanitaria che ha assunto dimensioni eccezionali con gli oltre 2 milioni i profughi in fuga dalle zone degli scontri tra forze governative e talebani nel nord-ovest del Paese e che l’Italia accompagna con indicazioni politiche che privilegiano la dimensione regionale per affrontare in modo coordinato e specifico le molteplici e diverse problematiche presenti nell’area. In questa prospettiva il Ministro Franco Frattini, ha nominato l’Ambasciatore Attilio Massimo Iannucci, proprio Inviato Speciale per il Pakistan e l’Afghanistan. Iannucci rappresenta l’Italia nel ‘’Gruppo di Supporto’’ per l’assistenza ai due Paesi. In questa prospettiva l’Italia, come presidente di turno del G8, organizzera’ a Trieste il 26 e 27 giugno una sessione ministeriale di outreach con Afghanistan, Pakistan, Paesi della regione, attori di rilievo regionale e organismi internazionali. L’azione italiana di cooperazione può riassumersi attorno ad alcuni assi fondamentali: la conversione del debito (debt swap) per un valore di 80 milioni di euro che potranno essere utilizzati per la realizzazione di progetti di sviluppo decisi assieme e che interesseranno in parte rilevante le aree di confine settentrionali; le nuove iniziative annunciate a Tokyo: credito di aiuto del valore di 40 milioni di euro per attività di microcredito rurale nelle aree di confine con l'Afghanistan, credito di aiuto di 20 milioni di euro per la formazione professionale e tecnica, dono di 2 milioni di euro per il programma di promozione alla produzione di olio di oliva; la linea di credito di 7.7 milioni di euro a sostegno delle PMI pakistane. A questi assi prioritari si aggiungono altri contributi versati per far fronte a specifiche situazioni di emergenza tramite gli organismi della famiglia delle Nazioni Unite (Wfp, Fao, Unhcr), nonché l'impegno profuso nel campo della protezione dell'ambiente con i progetti nel Karakorum Park. Importanti progressi si sono anche verificati nel settore della cooperazione tra università (Università di Perugia, Politecnico di Torino), mentre si registra un soddisfacente andamento dell’interscambio commerciale bilaterale. Lo sviluppo delle attività economiche e degli investimenti rappresenta un altro aspetto dell’approccio italiano al Pakistan, nella consapevolezza che solo con una crescita economica endogena il Paese potrà uscire dalla povertà e offrire alla sua popolazione concrete opportunità di impiego.


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