Ana səhifə

Denominazione Habitat: Dune fisse del litorale (Crucianellion maritimae) N° Codice Habitat


Yüklə 20.7 Kb.
tarix09.06.2016
ölçüsü20.7 Kb.
1.1.3.

Denominazione Habitat: Dune fisse del litorale (Crucianellion maritimae)

N° Codice Habitat: 2210

Percentuale di copertura: 1%

Descrizione: Vegetazione psammofila camefitica e suffruticosa rappresentata dalle garighe primarie che si sviluppano sul versante interno delle dune mobili con sabbie più stabili e compatte. Nei SIC lucani tali aspetti sono prevalentemente rappresentati da fitocenosi a Ephedra distachya e Pancratium maritimum. Si tratta sempre di aspetti estremamente frammentati a mosaico con gli altri habitat psammofili a carattere più pioniero.

Specie guida: Pancratium maritimum, Ephedra distachya.

Distribuzione: in Europa è diffuso lungo le coste del Mediterraneo. In Italia l’habitat è potenzialmente presente lungo tutte le coste sabbiose italiane, ma segnalato solo in Toscana, Lazio, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. In Basilicata la presenza è ritenuta dubbia. Effettivamente lungo tutto il litorale jonico lucano sono presenti alcuni elementi tipici dell’habitat, ma si tratta quasi sempre di situazioni estremamente frammentate e mescolate agli altri habitat.

Nel SIC Bosco Pantano – Foce Sinni comunque per l’ampia estensione dei popolamenti di Ephedra distachya si ritiene di poter segnalare l’habitat.



Esigenze ecologiche: L’habitat si localizza sui suoli sabbiosi compatti della duna, dove è già avviato il processo pedogenetico.

Conservazione e protezione: In Italia l’habitat è molto localizzato ed in regressione, probabilmente a causa dell’erosione costiera che diminuisce la possibilità di evoluzione dunale riducendo la presenza di siti idonei a questo tipo di habitat che necessita di dune stabili e ben sviluppate. Anche lo sfruttamento turistico delle coste incide negativamente sull’habitat.

In genere il passaggio di mezzi meccanici e l’accumulo di rifiuti causano un notevole degrado di questo tipo di vegetazione. L’habitat è estremamente frammentato e tende a degenerare verso forme ruderalizzate tipiche degli incolti aridi sabbiosi.

Nel SIC Bosco Pantano-Foce Sinni lo stato di conservazione è migliore non essendoci interventi di pulizia e lavorazione della spiaggia. Tuttavia alcuni interventi di ricostruzione del cordone dunale per contrastare l’erosione marina non hanno avuto successo. In particolare gli impianti artificiali di Ephedra distachya non hanno attecchito.

Criticità e minacce: In generale le principali minacce sono rappresentate dallo sfruttamento della spiaggia a scopo turistico-ricreativo e dall’erosione. Nel caso specifico del SIC Bosco Pantano-Foce Sinni la pressione antropica è piuttosto ridotta, rispetto alla situazione del resto della costa lucana.

900 Erosione

790 Altre attività umane inquinanti

Azioni utili per la conservazione: L’unica azione veramente efficace per evitare la degradazione del cordone dunale è quella di ripristinare i normali regimi idrici dei fiumi in modo da ridurre il fenomeno erosivo.

Altre azioni specifiche possono essere avviate tenendo però conto dell’inevitabile dinamismo e arretramento della linea di costa, fra queste si propone:

-individuazione e delimitazione di percorsi obbligati (anche per mezzo di passerelle sopraelevate) per l’accesso alla spiaggia per ridurre l’effetto del calpestio.
Quadro riassuntivo

Nella scheda riassuntiva si riportano le valutazioni a livello della Regione Biogeografica Mediterranea scaturite da “HABITATS DIRECTIVE ARTICLE 17 REPORT ( 2001 – 2006 )” e disponibili nella banca-dati di Eionet - European Topic Centre on Biological Diversity (http://biodiversity.eionet.europa.eu/article17/habitatsprogress)




Parametri Stato di Conservazione dell'Habitat




Favorevole

('verde')
Non favorevole – Inadeguato

('giallo')

Non favorevole - Cattivo

('rosso')

Sconociuto

(informazioni insufficienti a fare una valutazione)

Range1




Inadeguato







Area coperta dall’habitat all’interno del range2




Inadeguato







Strutture e funzioni specifiche (incluse le specie tipiche3)










Sconosciuto, ma non favorevole

Prospettive future (riguardanti range, area coperta e strutture e funzioni specifiche)










Sconosciuto, ma non favorevole

Valutazione globale dello Stato di Conservazione4




Inadeguato










1 Range di distribuzione all’interno della regione biogeografica interessata (per la definizione, si veda l’Allegato F. Ulteriori chiarimenti su come definire il range (scale e metodi) daranno forniti in un documento di linee guida che verrà elaborato dall’ETC-BD in collaborazione con il Gruppo di Lavoro Scientifico.

2 Possono esserci situazioni in cui l’area dell’habitat, sebbene superiore all’area favorevole di riferimento, ha subito un decremento come risultato di misure di gestione adottate per ripristinare un altro habitat dell’Allegato I o una specie dell’Allegato II. L’habitat in questione potrebbe ancora essere considerato in uno Stato di Conservazione Favorevole ma in questi case si prega di fornire i dettagli nella sezione delle informazioni complementari (Altre Informazioni) dell’Allegato D.

3 Una definizione di specie tipiche sarà elaborata nell’ambito del documento di indirizzo dell’ETC-BD in collaborazione con il Gruppo di Lavoro Scientifico.

4 Nelle categorie non favorevoli si può usare un simbolo specifico (es. freccia) per indicare habitat in ripresa.


Verilənlər bazası müəlliflik hüququ ilə müdafiə olunur ©kagiz.org 2016
rəhbərliyinə müraciət